"Ora dimmi come hai potuto essere crudele con me, crudele e falsa. Perché mi disprezzasti? Perché ingannare il tuo stesso cuore, Cathy? Non mi viene una sola parola di conforto. Tu meriti questo. Ti sei uccisa da te stessa. Sì, puoi baciarmi, e piangere; e strappare baci e lagrime a me; essi saranno la tua rovina... la tua dannazione. Tu mi amavi; che diritto avevi di lasciarmi? Che diritto? rispondimi. Lasciarmi per quel misero capriccio che ti prese di Linton? Giacché né la miseria né la degradazione, o la morte, né qualunque pena che Dio o Satana potessero infliggere, avrebbero potuto separarci, tu lo facesti di tua stessa volontà. Non io ho infranto il tuo cuore, tu l'hai infranto; e nell'infrangerlo, hai spezzato il mio." EMILY BRONTË Da: Cime tempestose, Torino 1992, Einaudi, cap. XV (traduzione dall'inglese di Antonio Meo).
Mi piace pensare a un blog come a una porta aperta su dimensioni diverse, dal fantastico al reale... come a qualcosa che ci porta una boccata d'ossigeno. Qui troverete libri, film, pensieri, ironia, arte, cronaca e storia locale. Una scatola a sorpresa, ma sempre con un occhio per cultura e creatività.