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Visualizzazione dei post con l'etichetta cinema

Viale del Tramonto: la vamp nella villa stregata

Ci sono storie che, sebbene non siano propriamente gothic fiction , ne hanno molti elementi. E questo blog, com'è risaputo, prova gusto nel trovare il lato gotico delle storie più o meno famose. È anche il caso di Viale del Tramonto. Viale del Tramonto: trama del film Viale del Tramonto (1950) è un celebre film girato da Billy Wilder. L'attrice protagonista è la leggendaria Gloria Swanson , già diva del cinema muto e sopravvissuta anche al passaggio al sonoro. Non più giovanissima, qui interpreta una parodia di se stessa , caricando la propria gestualità e sottolineando le eccentricità delle stelle del muto. Il suo personaggio è quello di Norma Desmond: ex-diva del cinema muto, sola e dimenticata, ma non rassegnata alla fine della sua carriera. Vive nel lusso di una villa fatiscente, insieme al lugubre maggiordomo Max ( Eric von Stroheim ). L'unico altro affetto della sua vita è uno scimpanzé, che lei ha cresciuto come un figlio unico e a cui ha dedicato un funerale a rego...

The Northman: la scelta tra amore e vendetta

E se il principe Amleto fosse stato un forte guerriero, anziché un malinconico studente? E se la sua storia si fosse svolta in Islanda?  Immagine da Cinematographe.it   The Northman (2022) prende spunto proprio dalla fonte che ispirò a Shakespeare la sua tragedia più famosa. Si tratta di una leggenda raccolta nelle Gesta Danorum di Saxo Grammaticus ( c. 1150 – c. 1220 ): sì, lo stesso che ci ha tramandato le gesta di Ragnar Lothbrok, la star della serie Vikings. Il regista è Robert Eggers , che ultimamente ha fatto parlare di sé col suo Nosferatu (2024) . Anche qui ritroviamo le atmosfere tenebrose, la fusione tra umano e bestiale/demoniaco, i legami familiari tossici e l'amore che prova a salvare... ma può solo fino a un certo punto. Menzione speciale per la colonna sonora, che evoca appieno il fascino e le sonorità del mondo norreno. The Northman: la trama Il piccolo Amleth ( Oscar Novak ) è figlio del re Aurvandill "Corvo di Guerra" ( Ethan Hawke ) e della regina ...

La Maschera di Ferro e il doppio volto del potere

Follia dei potenti e concentrazioni di potere nelle mani di pochi : sono temi terribilmente all'avanguardia. Ancora nel terzo millennio, la vita e la morte, la fame e la prosperità sono decise da coloro che possono bloccare l'accesso al cibo e alle risorse energetiche e credono di avere il diritto (quasi divino) di farlo. Non è quindi fuori luogo ripensare a un celebre film che ruota intorno al volto del potere assoluto: La Maschera di Ferro (1998; regia di Randall Wallace). La Maschera di Ferro: un po' di storia L'ennesimo remake de La Maschera di Ferro è liberamente ispirato a un romanzo di Alexandre Dumas padre: Il visconte di Bragelonne (1847-50), ultimo volume della trilogia dedicata ai Tre Moschettieri. Effettivamente, di storico c'è ben poco, nel film. Basterebbe la presenza di Athos, Porthos e Aramis ad avvisarci che siamo nel mondo del romanzesco, non in quello del reale. Meglio quindi gustare la storia senza farsi troppe domande.  Fonte: Theposterdb.com ...

Suoni da Oscar per la Banda di Manerbio

Il 28 novembre 2025, al Teatro Politeama di Manerbio, ha avuto luogo il tradizionale concerto della Civica Associazione Musicale “S. Cecilia” . Il tema si riallacciava alla recente esperienza al Vittoriale , dedicata alla musica per film di John Williams. Il titolo della serata, infatti, era: “Suoni da Oscar. Dalle galassie di Williams ai sogni di Bernstein” . La Banda era diretta dal maestro Giulio Piccinelli. I brani sono stati accuratamente presentati da Viviana Filippini.              Il concerto è stato aperto da “Olympic Fanfare and Theme” del suddetto Williams, con arrangiamento di Jim Curnow: un inno di apertura dei giochi olimpici, solenne e trascinante. È poi arrivata la “Candide Suite” di Leonard Bernstein (adattata da Clare Grundman): serie di brani dall’operetta Candide (1956), da cui è stato tratto un telefilm nel 1991. Le vicende erano tratte dal celebre romanzo di Voltaire (1759). Il ritmo vivace era adatto...

"La dolce vita" ha un fondo amaro

Chi non ha mai sentito nominare La dolce vita di Federico Fellini (1960) ? È uno di quei film proverbiali anche per i non cinefili. A molti è capitato di indossare una "dolcevita" , la maglia del protagonista. Un fotografo che sorprende le celebrità in occasioni private è un "Paparazzo" , come l'omonimo personaggio. Eppure, quanti hanno davvero guardato questa lunga pellicola fino in fondo? Essa può sorprendere.  Fonte: Collider.com "La dolce vita" è un titolo ripreso da una commedia di Arnaldo Fraccaroli. È divenuto sinonimo di lusso, divertimenti notturni, feste e avventure galanti: il mondo in cui lavora Marcello (Marcello Mastroianni), cronista mondano a Roma. Lui proviene da una zona provinciale: è evidente che è arrivato nella capitale per fare carriera e respirare un'atmosfera più viva. Si può dire che "ce l'abbia fatta", in un'Italia che inizia a dimenticare guerra, povertà e arretratezza. Però, fin da subito, la vita ap...

"Nosferatu" (2024) di Eggers: da dove viene il male?

Fonte: Posterspy.com Il Nosferatu di Robert Eggers (2024) non ha bisogno di presentazioni. È il remake di ben due capolavori omonimi, quello diretto da Friedrich W. Murnau nel 1922 e quello diretto da Werner Herzog nel 1979. Due mostri sacri, letteralmente. Eggers si è misurato con loro e (a parer nostro) ha vinto grandiosamente la sfida. Probabilmente, il motivo è che non si tratta di un mero remake. Trama e tematiche hanno una loro originalità. D'altronde, già Murnau si era discostato dal Dracula di Bram Stoker e Herzog aveva ulteriormente aggiunto del proprio. Il Nosferatu del 2024 è benedetto anche dall'incredibile fotografia di Jarin Blaschke , che ricorda i potenti chiaroscuri delle tele di Georges de La Tour. Potente è anche l'interpretazione della figura di Knock (Simon McBurney), l'analogo di Renfield: un adepto di Nosferatu quasi più terribile del maestro, nella sua ossessione divoratrice che qui lo avvicina ad Hannibal. Il fascino gotico e visionario delle am...

La Banda di Manerbio in concerto al Vittoriale

Il 23 agosto 2025, la Civica Associazione Musicale “S. Cecilia” di Manerbio ha vissuto una delle sue esperienze più memorabili, dopo il concerto al Teatro Grande di Brescia (18 gennaio 2020): il concerto all’Anfiteatro del Vittoriale degli Italiani . Il progetto è stato svolto in collaborazione con la Banda Cittadina “Gasparo Bertolotti” di Salò. Insieme, le due associazioni hanno realizzato un degno “Tributo a John Williams” .              È il noto compositore nato a New York nel 1932. Insieme a Ennio Morricone, è ricordato come uno di coloro che hanno elevato la musica per film da semplice “contorno” a elemento determinante per il successo della pellicola stessa. Il compositore è stato allievo di Mario Castelnuovo-Tedesco e ha studiato pianoforte alla Juilliard School con Madame Rosina Lhévinne . Finora, ha collezionato cinque premi Oscar e cinquantaquattro nomination per la miglior colonna sonora. Le sue opere sono appr...

Un Concerto di Primavera all’insegna del cambiamento

Il 20 aprile 2024, al Politeama di Manerbio, la Civica Associazione Musicale “S. Cecilia” ha offerto ai cittadini il suo Concerto di Primavera . Il sottotitolo in locandina era particolarmente suggestivo: “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” . Si riferiva alle vicende dei personaggi che hanno lasciato nella storia la propria impronta, unitamente ai protagonisti di film e opere teatrali indimenticabili. La banda manerbiese era diretta dal maestro Giulio Piccinelli, mentre la presentazione dei brani in concerto era affidata a Viviana Filippini .              “Coldplay in symphony” , nell’arrangiamento di Bert Appermont, ha introdotto il pubblico nell’atmosfera cinematografica che avrebbe contrassegnato tutta la serata. Lo stile di Appermont ha infatti trasfigurato in questo senso alcuni dei più famosi brani dei Coldplay: “Viva La Vida”, “Sky Full of Stars”, “Clocks” and “The Scientist”.     ...

La Messa fantasma: l’inizio del Mostriverso

Abbiamo parlato più volte di Nicola Fasanini come regista dei Reietti dell’Assurdo . Fa quindi piacere ritrovarlo anche come regista cinematografico insieme ad Alessandro Sivieri , con cui ha diretto il cortometraggio La Messa fantasma .              Con questo titolo suggestivo, inizia il Mostriverso , la serie di produzioni firmate Monster Movie . Quest’ultima è una rivista online, specializzata in cinema di genere Monster . È nata nel 2015 e ha sede a Brescia. L’idea è partita da Matteo Berta , con lo scopo di creare un punto di riferimento per gli amanti di un filone mai ben definito dalla critica e dalle teorie cinematografiche. Di cosa parlano i “film sui mostri”?             La domanda sembra inutile. Eppure, una volta che si cerca di circoscrivere il campo Monster, la materia comincia a sfuggire di mano. È un sottogenere dell’horror, del fantasy, del thriller, ...

Il Politeama di Manerbio e la Giornata della Memoria

Il Politeama di Manerbio non ha mai mancato di onorare la Giornata della Memoria con un ottimo film a tema. Anche nel 2024 i manerbiesi hanno potuto apprezzare un'ottima pellicola: in questo caso, si è trattato di One Life (USA, 2023; regia di James Hawes).  Il titolo significa "una vita" e parla effettivamente di come un uomo abbia impiegato la propria singola vita per salvarne molte. È la storia vera dell'inglese Nicholas Winton , interpretato sul grande schermo da Anthony Hopkins nella sua versione anziana e da Johnny Flynn in quella giovane. A ventinove anni, Nicholas ha un sicuro e proficuo impiego presso una compagnia di assicurazioni. Ma risponde comunque all'appello del suo amico Martin Blake (Ziggy Heath/Jonathan Pryce), che gli chiede di raggiungerlo a Praga per collaborare con il Comitato Britannico per i rifugiati della Cecoslovacchia . È il 1938 e la Germania nazista ha appena occupato i Sudeti, un sistema montuoso tea la Germania e l'attuale ...

The Others: il buio tra la vita e la morte

Volete un film dell'orrore che non sia stato girato millenni avanti Cristo e che non sia paccottiglia? Effettivamente, esiste. È stato girato nel 2001 da Alejandro Amenábar - e questo già spiega la qualità. Stiamo parlando di The Others . Il livello della trama e dei personaggi farebbe pensare a un film tratto da un romanzo. Non è così, ma qualcuno ha notato una somiglianza col racconto Il giro di vite (1898) di Henry James. Anche qui si parla di una donna alle prese con due bambini e con un'apparente infestazione spiritica.  Fonte: Mymovies.it Grace Stewart (Nicole Kidman) è una giovane madre inglese che sta vedendo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Dopo che il marito (Christopher Eccleston) è andato a combattere, è rimasta sola coi due bambini, Anne (Alakina Mann) e Nicholas (James Bentley). I piccoli (sembra) soffrono di una malattia a cui non è stata trovata cura o spiegazione: sono fotosensibili. La luce del sole sarebbe fatale per loro. Cosicché Grace deve essere ...

Oppenheimer: il dio del nuovo millennio

Ora sono diventato morte, il distruttore di mondi.  Questi due versi della Bhagavadgītā, parte del grandioso poema indù Mahābhārata, sono divenuti celebri grazie all'attesissimo film Oppenheimer (2023; regia di Christopher Nolan).  Fonte: Mymovies.it La suggestiva citazione proviene da un discorso che il fisico americano avrebbe pronunciato veramente, commentando la sua epocale invenzione: la bomba atomica.  Sapevamo che il mondo non sarebbe mai più stato lo stesso. Qualcuno scoppiò a ridere, un paio si misero a piangere, ma la maggior parte di noi rimase in silenzio. Fu allora che mi tornò in mente quella frase del Bhagavadgītā, il testo sacro indù, nella quale Vishnu cerca di ricordare al Principe i suoi doveri. Per convincerlo, il dio assume la sua forma con quattro braccia ed esclama  ‘Ora sono diventato Morte, il distruttore di mondi’ . Bene o male, credo che allora lo pensassimo tutti.  I "doveri" in questione consistono nel far la guerra ai propri st...