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Visualizzazione dei post con l'etichetta transessualità

Esce "Pagine d'arcobaleno": 15 anni di cultura LGBT

La mia collaborazione con siti di cultura LGBT risale ormai a circa 15 anni fa. Com'è naturale, in un lasso di tempo del genere sono successe molte cose e buona parte di esse ha lasciato tracce scritte. Recensioni di libri e film, interviste, eventi... Come faccio abitualmente, ho riunito il materiale in un volume. Le mie raccolte di articoli fanno parte della collana "Briciole" che pubblico su Amazon. Ne fanno già parte Caffè al profumo di libri , Fra le carte di Perilla e Il quaderno della strega . Il titolo della raccolta si riferisce, appunto, alla paziente raccolta delle "briciole", gli scritti "brevi" che andranno a comporre il volume. Potrebbe essere letto anche in senso ironico, visto che i libri così realizzati sono fra i più corposi che ho scritto.  Alcuni siti sui quali sono comparsi questi articoli non sono più online. Tra le riviste digitali su cui sono stati pubblicati, ci sono Il Simposio ed EnbyPost . Quello formato dagli articoli di ...

Capelli troppo corti - Too Short Hair

  The article is in two languages.   Italian version   Non si vorrebbe mai aver l’occasione di scrivere di certe cose. Non nel 2021 e nel cosiddetto “mondo civile”. Si preferirebbe poter credere… nell’intelligenza umana, nella razionalità naturale, eccetera eccetera. In tutto, fuorché nella palese verità.  Perché certe cose sono successe e succedono, invece. In piena Unione Europea, in una bellissima capitale. Stavolta, è toccato a Bratislava, in Slovacchia. Ma l’Italia non s’affretti a rallegrarsi del confronto .             “Nick” e “Alex” (nomi non anagrafici) sono due trentenni amici di lunga data, che vivono nella suddetta città. Sono ragazzi transgender con un look molto mascolino, ma con un’anatomia ancora chiaramente femminile (per ragioni che qui non specifichiamo, non hanno ancora avuto modo d’intraprendere un percorso medicalizzato). In particolar modo, portano i capelli corti.  ...

Levi P. Mumps – Sofia è mio fratello

Riceviamo e pubblichiamo (a cura di Vincenzo Calò): Sofia è mio fratello è un romanzo che affronta il delicato tema della disforia di genere .   Racconta infatti la storia di una ragazza – la Sofia del titolo – che durante l’adolescenza si rende conto di identificarsi nel sesso opposto a quello biologico relativo alla sua nascita. Scopre in altre parole di essere un transgender, un maschio intrappolato in un corpo femminile. La cosa getta nello sconforto i suoi genitori , che non avevano mai avuto a che fare con una situazione del genere, e non li aiuta nemmeno il contesto in cui vivono, un piccolo paese della Sardegna , che vive di pettegolezzi e pregiudizi. Sofia, che desidera cambiare il suo nome in Gabriele e assumere fattezze maschili, dovrà così affrontare un lungo percorso di terapie e burocrazia per trovare finalmente la pace interiore. Insieme a questa storia, inoltre, si sviluppa parallelamente il racconto del...

Le unioni civili secondo il PD manerbiese

Il 18 marzo 2016, il Teatro Civico “Memo Bortolozzi” ha ospitato un incontro organizzato dal PD di Manerbio, dai Giovani Democratici (GD) e dal Dipartimento Provinciale Diritti Civili, in collaborazione con la Zona PD Bassa Bresciana Centrale. Il titolo era “Unioni civili & diritti civili”. L’idea alla base era quella di momenti di formazione civica per gli iscritti al partito, ha detto Fabrizio Bosio, segretario della sezione manerbiese. Ospiti del convegno erano: l’On. Miriam Cominelli; Michele Cotti Cottini, responsabile dei diritti civili per il PD della Provincia di Brescia; Simone Palberti, che ricopre questo stesso incarico per i GD.              Cotti Cottini è stato il primo dei relatori a parlare, sintetizzando il testo del ddl Cirinnà, volto appunto a regolamentare le forme di convivenza di coppia (con o senza figli) che sussistono fuori dal matrimonio: «Il testo si regge su due “gambe”: l’unione civile e...

L'elefante nel salotto

Quando si discorre con una Sentinella in Piedi di questioni LGBT, è piuttosto facile – per non dire certo – che essa accusi i militanti avversari di “vittimismo” e che sia certa di conoscere le loro “vere intenzioni”. Ora, per conoscere le “vere intenzioni” di qualcuno meglio del diretto interessato bisogna essere, come minimo, il Mago Silvan e non mi risulta che egli militi fra le Sentinelle. Parlare di “vittimismo”, poi, è troppo facile, quando si tratta dei problemi degli altri. Per cui, mi sento di esprimere qualche considerazione circa i presupposti delle Sentinelle. Visto che io non ho la presunzione di “smascherare le vere intenzioni” altrui, partirò dalle affermazioni con cui i diretti interessati si presentano, sul loro sito  o nelle loro conversazioni con la sottoscritta. 1.       La strategia di Arcigay si basa sul vittimismo e sulle mezze verità. Le Sentinelle danno fastidio, perché smascherano le vere intenzioni delle associazioni LGBT. A ...

Serenamente, pacatamente, cristianamente – Lettera al vescovo di Brescia

Manerbio, 22 marzo 2015 A Sua Eccellenza mons. Luciano Monari, vescovo di Brescia: sono stata battezzata venticinque anni or sono nella parrocchia di S. Lorenzo a Manerbio (BS). Stamani, in una delle bacheche della pieve, ho notato un manifesto che (forse) non avrebbe dovuto stupirmi, ma che mi ha suscitato più d’una perplessità, per i motivi che presto chiarirò. Si trattava della pubblicità della veglia delle Sentinelle in Piedi che si terrà a Brescia, il 28 marzo 2015, in Piazza Duomo.  Perché sono perplessa? Innanzitutto, per la natura stessa dell’associazione a cui la diocesi si è premurata di dar tanto sostegno. Cito dall’ autopresentazione  delle Sentinelle sul loro stesso sito: “La nostra è una rete apartitica e  aconfessionale […] che non può escludere nessuno”. In altre parole: le Sentinelle non sono legate alla parrocchia di Manerbio, né alla diocesi di Brescia, né alla Chiesa cattolica. E non vogliono esserlo. Perché dunque dare a loro spazi che s...