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Visualizzazione dei post con l'etichetta politica

Devianze: non è solo una parola

 "Devianze"  è l'argomento all'ordine del giorno. Il putiferio è stato scatenato da una frase infelice, comparsa sui social media a scopo di propaganda elettorale e poi ritirata. La frase era questa: DEVIANZE GIOVANILI:  droga alcolismo tabagismo,  ludopatia, autolesionismo, obesità,  anoressia,bullismo, baby gang, hikikomori   Lo slogan è stato giustamente criticato per diverse ragioni: fa accostamenti insensati, mettendo in un solo calderone patologie, disagio sociale e abitudini poco salutari; designa come "giovanili" anche l'alcolismo e il tabagismo, che sovente non lo sono; cita anche il fenomeno degli hikikomori, non prettamente italiano (a partire dal nome). C'è peraltro un certo semplicismo nel pensare che situazioni tanto complesse quanto diverse fra loro possano trovare una soluzione comune o immediata (come votare per un determinato partito). La chiave realmente interessante, però, è proprio in quella prima parola: devianze. Vale la pena...

Una domenica bestiale... ai referendum

Sarà perché si tratta comunque di "un finesettimana diverso"... Sarà perché si crea un buon clima umano, quando si trascorrono insieme tante ore di lavoro di squadra... Sarà perché la segretaria è una cara amica dei tempi delle elementari e rivedo tanti vecchi compagni di scuola... Fatto sta che presiedere un seggio stimola sempre il mio lato scanzonato e il mio umorismo peggiore.    Non sono valse ad alcunché nemmeno la sonnolenza da post "notte brava" coi colleghi all' "Aquila Rossa" di Padernello, né l'esame di tedesco alla mattina... Aprire e arredare insieme il seggio per i referendum popolari 2022 , il sabato, è stata una festa. Almeno, prima di realizzare la mole delle schede da contare e autenticare. Il tum tum del timbro scandiva "il passo di danza". Un solo timbro per migliaia di schede... ma (per dirla con Giorgio Gaber)  non si sta poi tanto male, con un tic orizzontale .  Erano tante, belle e colorate... Le schede dei cinque ...

Fortissimamente Baini... Di Vincenzo Calò

  La Sinistra non può fare altro che…? Il suo vuoto è dovuto unicamente dalla difficoltà nel ricostituirsi fuori dal Parlamento?  La Sinistra sconta il dogmatismo che prima era comunista, oggi è radicale perché parte dall’equivoco di immaginarsi la gente come non è.   Il vecchio PCI almeno aveva una funzione educativa. La Sinistra non dovrebbe   fare altro che quello che fa Salvini: andare nelle periferie; ma, a differenza del leghista, non limitarsi ai selfie, cercando piuttosto di ascoltare LA GENTE COME E’ e lavorare duro per elevarla socialmente e culturalmente. Caro Fiorenzo, una figura come quella di Papa Francesco, passerà alla Storia stando al tuo modo di vedere le cose? Io ero e sono per Ratzinger che ha scontato solo il suo essere timido, ma Francesco e Ratzinger sono la stessa cosa. Francesco non è certo un eretico   anche se certi supercattolici lo ritengono tale. Ciò che non mi piace di Francesco è che non parla mai dell’Aldilà, che mi pare un...

Cinque donne, Ghostbusters e disagi elettorali

  A questo mondo, possono capitare cose ben strane. Persino che la sottoscritta si ritrovi a presiedere un seggio elettorale per la seconda volta, dopo aver rimosso qualsiasi ricordo della prima. A salvarla dall’ansia e dalla confusione, è però giunta (senza cavallo bianco, ma tant’è) un’amica d’infanzia, che le ha fatto sia da segretaria che da cervello.  Ghostbusters - Squadra speciale anti-Covid a Manerbio             La prima lezione che le nostre eroine hanno dovuto apprendere è stata che un paio di braccia e una bicicletta non basteranno mai a trasportare in sicurezza tutti i materiali che occorrono a un seggio. Dopo aver mendicato un passaggio in automobile, sono finalmente giunte alle scuole medie: quanti ricordi, come sempre…! Anche se le pitture murali nei box per le biciclette sembravano essere diverse da allora.             Già dal primo incontro con le...

La questione migranti tra paure e responsabilità

Le migrazioni di massa e la loro gestione: un argomento assai concreto e quotidiano. Per questo, non sarebbe potuto passare in silenzio l’invito del Comitato Senza Confini: partecipare al dibattito “Migranti: l’invasione che non c’è”. Esso si è tenuto al Teatro Civico “M. Bortolozzi” di Manerbio, il 5 dicembre 2017.  Laura Alghisi, Claudio Taccioli, Giorgio Cremaschi e don Fabio Corazzina al Teatro Civico "M. Bortolozzi" di Manerbio (BS)             Il dibattito era introdotto da Laura Alghisi , sindaca di Verolavecchia. Partecipavano: Giorgio Cremaschi , esponente della Piattaforma Sociale Eurostop ; Claudio Taccioli , del Comitato Senza Confini; don Fabio Corazzina , parroco di S. Maria in Silva ed ex-Coordinatore di Pax Christi.             Taccioli ha spiegato che il Comitato si è costituito di recente, davanti agli sfratti di inquilini rimasti disoccupati e...

La giornata d'una scrutatrice

«Allora, voi siete nuove, giusto?» E il presidente del seggio spiega qualche rudimento a me e a una giovane signora, per la prima volta sorteggiate come scrutatrici: lei dopo sette anni di attesa, io praticamente al primo colpo. La Fortuna […] de’ pazzi ha cura.             «La riconsegna delle matite - mi raccomando! - è una delle cose di cui siamo legalmente responsabili… Poi, naturalmente, non bisogna far sparire le schede, o scarabocchiarle… tutte cose che chi ha buonsenso non fa comunque». E io che già contavo di scrivere Viva la fOca su tutte le schede…             L’urna, per ora, langue. I suoi angoli sono segnati da scotch bianco - visto che quel cubo di cartone dovrà essere inviolabile come l’Arca dell’Alleanza. Domando al presidente cosa bisogni farne. Lui mi spiega. Così, comincio a fare la toeletta al Sacro Scatolone, a suon di timbri e firme sugli spigoli si...

Nevrosi

“La fine del fascismo segna la fine di un’epoca e di un universo. È finito il mondo contadino e popolare. Era dalle parti più miserabili di questo che il fascismo raccoglieva le sue bande di sicari innocenti e virili. Sono anche finiti i ceti medi la cui cultura borghese era ancora fondata su una cultura popolare (simile a quella dei sicari): contadina, pastorale, marinara, povera. Differenziata (da regione a regione, da città a città, da centro a periferia). Eccentrica, particolaristica. Quindi reale . Il nuovo potere […] si era appoggiato nel dopoguerra a queste forme culturali reali , ma elettoralmente sanfediste. Aveva fatto cioè la stessa cosa che aveva fatto il fascismo. Ma poi lentamente, a propria insaputa, tale potere aveva cambiato radicalmente natura. La Chiesa, che aveva riassunto in sé tutti i caratteri comuni di quelle varie culture popolari particolaristiche e reali (elettoralmente reazionarie), era servita dunque al potere in modo definitivo. Di colpo, ora la Chiesa ...

La terza Bolgia

“…ecco come si presenta questa importante terza Bolgia. La luce è di un rosso-sanguigno, molto oscuro. Al centro dei lastroni pare sangue rappreso; ai bordi, sangue mal lavato con acqua.              Nelle due facce del Modello Bifronte c’è un sorriso. E può ben sorridere, e doppiamente, magari fregarsi le mani, il nostro Sicario, mandato lì dai Padroni a massacrare: il massacro non poteva essere più completo. (E il lettore mi perdoni se mi ‘lascio andare’ a registri non propriamente controllati, rivivendo, come rivivo, il ‘monologo interiore’ dei due Dei, risuonante in un Carlo, assente per trauma.)             Al lato sinistro della strada, dove il colore è quello del sangue slavato, giovani e ragazzi parlano animatamente (ma, nella Bolgia seguente, vedremo di che razza di linguaggio si tratta). ‘Animatamente’ non è tuttavia l’avverbio giusto: avverbio che del r...

La festa dove il SI suona

Dopo la Festa dell’Oratorio, prima che il mese fosse finito, se ne è tenuta un’altra: la Festa Democratica, organizzata dal PD di Manerbio. All’Area feste di via Duca d’Aosta, si sono succedute quattro serate, dal 21 al 24 luglio 2016. Il programma prevedeva cibo e musica: torta fritta al giovedì, spiedo con polenta e patatine i due giorni seguenti, porchetta alla domenica e i consueti piatti delle sagre (casoncelli, salsicce, taglieri di salumi e formaggi, tagliata di manzo). I bambini erano intrattenuti dai giochi gonfiabili; un paio di bancarelle proponevano crêpes o articoli di hobbistica. In evidenza, non solo il simbolo del PD, ma anche il tricolore italiano.              Per quanto riguarda la musica, la prima sera è stata dedicata al piano bar. La seconda ha visto sul palco Dellino Farmer e il suo inconfondibile “rap en dialèt”, modo di piegare la globalizzazione alle tradizioni locali. Accompagnato dallo “Staff mai ...

Bernie Sanders, l’Europa e la democrazia secondo l’Associazione Brainstorm

Bernie Sanders (New York, 1941) - prevedibilmente - non sarà il prossimo presidente degli Stati Uniti, ma non smette di far parlare di sé. In Italia, è appena uscita la raccolta dei suoi discorsi elettorali: “Quando è troppo è troppo! Contro Wall Street, per cambiare l’America”, a cura di Rosa Fioravante (Castelvecchi Editore).              L’associazione culturale “Brainstorm” ha dedicato al volume la serata dell’11 luglio 2016, presso il ristorante manerbiese “La Veranda - Tigelle e Crescentine”, di via S. Faustino. Con la moderazione di Marco Peli, hanno parlato la curatrice Rosa Fioravante e Roberto Rossini, presidente nazionale delle ACLI.             La Fioravante ha tratteggiato un profilo di Sanders. Figlio di un immigrato ebreo polacco che sfuggì al nazismo, «ha incarnato il sogno americano non attraverso la solita competizione sfrenata, ma grazie alla cred...

Nascita e diffusione dell'ISIS

L’ISIS (“Islamic State of Iraq and Syria”) è stato un sinonimo di terrore almeno fino all’attacco al teatro Bataclan di Parigi. Ultimamente, sembrerebbe “passato di moda”. Ma può essere trattato come una moda? L’Associazione Culturale Chirone di Manerbio ritiene di no. Per questo, ha invitato al Teatro Civico “M. Bortolozzi” il prof. Michele Brunelli, docente di Storia ed istituzioni delle civiltà musulmane all’Università degli studi di Bergamo e all’Università Cattolica di Brescia.             La sua conferenza (13 maggio 2016) s’intitolava: “Lo Stato Islamico. Nascita e diffusione dell’ISIS”. Essa ha individuato cinque radici del “fenomeno ISIS”: Osama bin Laden; la Siria; il profeta Maometto; la Prima Guerra Mondiale.              Bin Laden, figlio di un imprenditore edile saudita di origini yemenite, sviluppò un forte antiamericanismo per cause personali. Aderì ...