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Il Cimitero di Manerbio: cittadini fino all'ultimo

Con l'autunno, è arrivato anche il momento di ricordare l' "autunno della vita" e chi gli è andato incontro: i nostri cari defunti. Perché non parlare della storia del nostro Cimitero , che presto molti manerbiesi andranno a visitare?  Ovviamente, il luogo di sepoltura non è sempre stato là dove si trova oggi, né ha sempre avuto le stesse caratteristiche. Fino al 1817, il camposanto di Manerbio era adiacente al lato settentrionale della chiesa parrocchiale , fra la casa del curato di S. Vincenzo e la strada provinciale. Era un'usanza di origine medievale, che voleva le tombe affiancate ai luoghi sacri, quando non addirittura all'interno di essi. Magari sotto l'altare, se si trattava di defunti in odore di santità. Era un modo per onorare coloro che ormai "erano con Dio" e degni a loro volta di una forma di venerazione. Per costituire questo camposanto, era stato acquistato un terreno privato ed era stata occupata anche una parte del terraglio ...

Il Generale Inverno: storia, bufala, letteratura

Il 28 gennaio 2016, la Libera Università di Manerbio è giunta al termine dei corsi per questo mese. In accordo con il filo conduttore, il prof. Daniele Montanari (Università Cattolica di Brescia) ha portato al Teatro Civico “Memo Bortolozzi” una conferenza sul Generale Inverno.              La vulgata vuole che il terribile inverno russo abbia sconfitto Napoleone nelle terre dello zar (1812) e che il generale Kutuzov abbia fatto incendiare Mosca, per privare il nemico di alloggi e rifornimenti. Questa versione dei fatti è stata indicata dal prof. Montanari come “una bufala”. Ha poi proceduto a illustrare lo svolgimento degli eventi, sotto il titolo “Si vis pacem, para bellum”. Dai ricordi letterari è cominciata la ricostruzione della figura di Napoleone.             “La Certosa di Parma”, di Stendhal (1839), mostra il giovane generale durante la campagna d’Italia, n...