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Visualizzazione dei post da giugno, 2026

"Adieu": amore e follia secondo Balzac

Cosa faresti, se la persona che amavi e credevi morta riapparisse d’un tratto? E se fosse viva, ma irriconoscibile? Se non potesse riconoscerti a sua volta?             Su questi interrogativi angosciosi è costruito Adieu (“Addio”), un racconto che Honoré de Balzac scrisse nel 1830 e confluito nella sua colossale raccolta La commedia umana (1842). Il riferimento del titolo è alla Divina Commedia dantesca e certamente, in fatto di “inferno dei viventi”, Balzac sapeva il fatto suo.             Anche Adieu cita la famosa iscrizione sulla porta infernale, quando descrive come dolente (in italiano nel testo originale) il villaggio di Studzianka. Nei suoi pressi, infatti, ha avuto luogo la battaglia della Beresina (1812) : un episodio della campagna napoleonica in Russia che fu particolarmente tragico, quantomeno per l’esercito francese. Esso contò infatti moltissime perdite e la ...

La Banda di Manerbio fra Oriente e Occidente

Il tradizionale Concerto di Primavera della Civica Associazione Musicale S. Cecilia di Manerbio è stato riportato da molti come ancor più affascinante del solito. Non avrebbe potuto non esserlo, visto il tema: “Orient et Occident. Immaginari musicali tra Oriente e Occidente” . In altre parole, la Banda ha eseguito “quadri sonori” che rimandavano alle atmosfere di diversi Paesi del mondo, quali ci piace figurarceli o ricordarli. Il titolo francese è eponimo di una composizione di Camille Saint-Saëns: Orient et Occident Op. 25. Proprio questa ha aperto il concerto al Politeama di Manerbio, la sera del 9 maggio 2026. A dirigere era il maestro Giulio Piccinelli. Ciascun brano è stato presentato da Viviana Filippini.              Il secondo in programma era “A Song for Japan for Windband” ( = “Una canzone per il Giappone per banda di fiati”) di Steven Verhelst (arrangiato da Watanabe Tetsuya). La composizione esprimeva sobrietà,...

I Batmen: i migliori anni della nostra vita

Nel 2026, l'anno accademico della LUM (Libera Università di Manerbio) si è concluso in modo speciale. L'evento coincideva infatti coi festeggiamenti per i 60 anni di attività dei Batmen , il gruppo musicale locale (63, per l'esattezza). Sono a tutti gli effetti un pezzo di storia della musica bresciana e italiana.  Il 30 aprile, hanno riproposto le loro cover di maggior successo al Politeama, durante un concerto dal titolo quanto mai pregnante: "I migliori anni della nostra vita in musica" . L'evento è stato patrocinato dal Comune di Manerbio e dalla Parrocchia di S. Lorenzo. I brani sono stati presentati da Viviana Filippini . Gli strumenti dei Batmen hanno riproposto "Going Home" (1983) di Mark Knopfler, noto come chitarrista dei Dire Straits . Più malinconica era "Un giorno insieme" (1973) dei Nomadi , preannuncio di un addio meditato. Dall'amicizia interrotta, i Batmen sono passati a "Una lunga storia d'amore" (...

"Bastardi senza gloria": quando il cinema cambia la storia

  L'arte ha davvero il potere di cambiare la realtà? Forse sì. Quentin Tarantino l'ha mostrato senza mezzi termini in una delle sue pellicole più incisive: Bastardi senza gloria (2009). Viene spesso classificato come "commedia nera" e "film di guerra", ma è anche un' ucronia . Il film immagina infatti un modo alternativo in cui si sarebbe potuto metter fine al nazismo e alla Seconda Guerra Mondiale. La chiave di questo finale è proprio il cinema . Bastardi senza gloria: la trama I... bravi ragazzi che danno il titolo alla pellicola sono soldati americani di origini ebraiche, reclutati dal tenente Aldo Raine ( Brad Pitt ). Quest'ultimo vanta antenati apache. Giusto per ricordarli, ha preso l'abitudine di scalpare i nemici sconfitti. Ai prescelti, affida una singolare missione segreta: compiere massacri di nazisti. Non daremo loro lezioni di umanità, perché non hanno umanità. Severo, ma giusto. A ogni modo, non è difficile comprendere perché si...

L'odore dei cortili: scoprire l'amore dopo una dittatura

Fra le dittature novecentesche, quella di António de Oliveira Salazar in Portogallo (1932-1968) è una delle meno "pubblicizzate". Eppure, segnò le vite e la Storia esattamente come le altre. Di questo parla L'odore dei cortili  di Giuliano Brenna (Roma 2024, Il ramo e la foglia edizioni): romanzo di formazione sulla scoperta dell'amore dopo la dittatura portoghese.  L'odore dei cortili: la trama Mattia è un bambino, quando sua madre viene uccisa dalla Pide, la Polizia Internazionale e di Difesa dello Stato nel Portogallo di Salazar. In un tragico errore, è stata scambiata per una ribelle. Il padre di Mattia, invece, doveva essere un ribelle veramente, visto che è scomparso in Francia ben prima della sua nascita. Il protagonista, quindi, si trova a crescere e a scoprire l'amore da orfano, con l'unico appoggio degli zii. A loro, però, non può certo raccontare di essere attratto dagli uomini. Gli unici incontri amorosi possibili per lui sembrerebbero esse...