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Visualizzazione dei post da 2026

"Bastardi senza gloria": quando il cinema cambia la storia

  L'arte ha davvero il potere di cambiare la realtà? Forse sì. Quentin Tarantino l'ha mostrato senza mezzi termini in una delle sue pellicole più incisive: Bastardi senza gloria (2009). Viene spesso classificato come "commedia nera" e "film di guerra", ma è anche un' ucronia . Il film immagina infatti un modo alternativo in cui si sarebbe potuto metter fine al nazismo e alla Seconda Guerra Mondiale. La chiave di questo finale è proprio il cinema . Bastardi senza gloria: la trama I... bravi ragazzi che danno il titolo alla pellicola sono soldati americani di origini ebraiche, reclutati dal tenente Aldo Raine ( Brad Pitt ). Quest'ultimo vanta antenati apache. Giusto per ricordarli, ha preso l'abitudine di scalpare i nemici sconfitti. Ai prescelti, affida una singolare missione segreta: compiere massacri di nazisti. Non daremo loro lezioni di umanità, perché non hanno umanità. Severo, ma giusto. A ogni modo, non è difficile comprendere perché si...

L'odore dei cortili: scoprire l'amore dopo una dittatura

Fra le dittature novecentesche, quella di António de Oliveira Salazar in Portogallo (1932-1968) è una delle meno "pubblicizzate". Eppure, segnò le vite e la Storia esattamente come le altre. Di questo parla L'odore dei cortili  di Giuliano Brenna (Roma 2024, Il ramo e la foglia edizioni): romanzo di formazione sulla scoperta dell'amore dopo la dittatura portoghese.  L'odore dei cortili: la trama Mattia è un bambino, quando sua madre viene uccisa dalla Pide, la Polizia Internazionale e di Difesa dello Stato nel Portogallo di Salazar. In un tragico errore, è stata scambiata per una ribelle. Il padre di Mattia, invece, doveva essere un ribelle veramente, visto che è scomparso in Francia ben prima della sua nascita. Il protagonista, quindi, si trova a crescere e a scoprire l'amore da orfano, con l'unico appoggio degli zii. A loro, però, non può certo raccontare di essere attratto dagli uomini. Gli unici incontri amorosi possibili per lui sembrerebbero esse...

Un cantuccio di follia

  C’è nella follia un cantuccio di cenere, caldo di biscotti vecchi e di lacrime incrostate. Sul suo divano sfondato, la Poesia fa le fusa e in una tazza ci sono ancora un po’ di sospiri coagulati. Si sta bene in quest’angolo di follia; sui suoi vetri, la pioggia lava il ricordo della vita e le mani in croce gettano un’ombra sul cuore, davanti al fuoco troppo caldo che brucia l’anima in ceppi. Seconda classificata al concorso "Primavera di Poesia" 2026, bandito dal gruppo "Poeti e Poesie" di Brescia (5^ edizione). Sezione B: "Alda Merini, l'incanto della follia".

Matteo Lupatelli: i colori dell'arte e della vita

Il 18 e il 19 aprile 2026, presso il Palazzo Comunale di Manerbio, ha avuto luogo la mostra personale di Matteo Lupatelli . Nato a Cremona nel 1963, vive a Manerbio da venticinque anni, insieme alla famiglia. Si è diplomato in pittura nel 1987 all'Accademia di Brera. Durante gli studi, ha partecipato a due mostre collettive presso la Galleria Cafiso di Milano. All'inizio degli anni '80, due suoi lavori della serie dedicata all' "Ecclesiaste" sono stati premiati al Castello Sforzesco.  Verso la fine del suo periodo milanese, ha partecipato a una mostra presso il Centro Culturale Valmaggi , con una breve presentazione di Francesco Porzio , che l'ha seguito all'inizio del suo percorso artistico. Tuttavia, il carattere schivo di Matteo Lupatelli non si confaceva all'ambiente dei salotti milanesi e alla scena artistica del tempo. Nel 1990, a Cremona , ha partecipato alla mostra collettiva "Arte Giovane in Lombardia" in Santa Maria della...

Paolo Cevoli racconta l'Eneide con un sorriso

Chi di noi non ha sofferto, quando la sveglia lo strappava al letto per catapultarlo a scuola? E che noia tutto quel "latinorum"! "Arma virumque cano..." Inizia così l'Eneide di Virgilio , il poema forse più bistrattato di tutta l'epica occidentale. È solo un fiacco "spin off" dell'Iliade? Una parziale scopiazzatura dell'Odissea? Forse no. Forse, è una delle opere letterarie in grado di raccontare la generazione dei "Millennials" , stretti fra i genitori "boomer" e i figli da crescere, come lo era Enea fra il padre Anchise e il piccolo Ascanio.  Questa, almeno, è l'idea alla base di "Figli di Troia" , il recente spettacolo del comico Paolo Cevoli . Nato a Riccione nel 1958, dall'età di undici anni ha aiutato i genitori nella gestione dell'albergo di famiglia. Laureatosi in Giurisprudenza, ha lavorato nuovamente in ambito alberghiero come gestore. È consulente nel campo della ristorazione. Nei suo...

"Un uomo in Argentina: l'ombra di Hitler

Che fine hanno fatto i nazisti, dopo la caduta del loro regime? E dov'è finito il corpo di Hitler? Sembrano svaniti nel nulla, ma tutti sappiamo che è impossibile. Possiamo ancora trovarci faccia a faccia con la loro ombra. Anzi: negli anni '70, era ancora possibile trovarsi faccia a faccia con loro in persona. Di questo tratta il romanzo di Roberto Maggiani: Un uomo in Argentina (Roma 2026, Il ramo e la foglia edizioni).  L'autore: Roberto Maggiani Roberto Maggiani (Carrara, 1968) si è laureato in Fisica all'Università di Pisa. Vive e insegna a Roma. Ha pubblicato romanzi, saggi e versi. Ha curato antologie come Quanti di poesia (Edizioni L'Arca Felice). È anche traduttore, in particolare di poeti portoghesi. Un uomo in Argentina: la trama Adrian Schneider vive in Argentina, ma proviene dalla Germania. Nel 1975 ha più di ottant'anni ed è di salute malferma. La sua badante, Ania, è accurata e premurosa nei suoi confronti come una figlia. Lei ha alle spalle una ...

Viale del Tramonto: la vamp nella villa stregata

Ci sono storie che, sebbene non siano propriamente gothic fiction , ne hanno molti elementi. E questo blog, com'è risaputo, prova gusto nel trovare il lato gotico delle storie più o meno famose. È anche il caso di Viale del Tramonto. Viale del Tramonto: trama del film Viale del Tramonto (1950) è un celebre film girato da Billy Wilder. L'attrice protagonista è la leggendaria Gloria Swanson , già diva del cinema muto e sopravvissuta anche al passaggio al sonoro. Non più giovanissima, qui interpreta una parodia di se stessa , caricando la propria gestualità e sottolineando le eccentricità delle stelle del muto. Il suo personaggio è quello di Norma Desmond: ex-diva del cinema muto, sola e dimenticata, ma non rassegnata alla fine della sua carriera. Vive nel lusso di una villa fatiscente, insieme al lugubre maggiordomo Max ( Eric von Stroheim ). L'unico altro affetto della sua vita è uno scimpanzé, che lei ha cresciuto come un figlio unico e a cui ha dedicato un funerale a rego...

The Northman: la scelta tra amore e vendetta

E se il principe Amleto fosse stato un forte guerriero, anziché un malinconico studente? E se la sua storia si fosse svolta in Islanda?  Immagine da Cinematographe.it   The Northman (2022) prende spunto proprio dalla fonte che ispirò a Shakespeare la sua tragedia più famosa. Si tratta di una leggenda raccolta nelle Gesta Danorum di Saxo Grammaticus ( c. 1150 – c. 1220 ): sì, lo stesso che ci ha tramandato le gesta di Ragnar Lothbrok, la star della serie Vikings. Il regista è Robert Eggers , che ultimamente ha fatto parlare di sé col suo Nosferatu (2024) . Anche qui ritroviamo le atmosfere tenebrose, la fusione tra umano e bestiale/demoniaco, i legami familiari tossici e l'amore che prova a salvare... ma può solo fino a un certo punto. Menzione speciale per la colonna sonora, che evoca appieno il fascino e le sonorità del mondo norreno. The Northman: la trama Il piccolo Amleth ( Oscar Novak ) è figlio del re Aurvandill "Corvo di Guerra" ( Ethan Hawke ) e della regina ...

La Maschera di Ferro e il doppio volto del potere

Follia dei potenti e concentrazioni di potere nelle mani di pochi : sono temi terribilmente all'avanguardia. Ancora nel terzo millennio, la vita e la morte, la fame e la prosperità sono decise da coloro che possono bloccare l'accesso al cibo e alle risorse energetiche e credono di avere il diritto (quasi divino) di farlo. Non è quindi fuori luogo ripensare a un celebre film che ruota intorno al volto del potere assoluto: La Maschera di Ferro (1998; regia di Randall Wallace). La Maschera di Ferro: un po' di storia L'ennesimo remake de La Maschera di Ferro è liberamente ispirato a un romanzo di Alexandre Dumas padre: Il visconte di Bragelonne (1847-50), ultimo volume della trilogia dedicata ai Tre Moschettieri. Effettivamente, di storico c'è ben poco, nel film. Basterebbe la presenza di Athos, Porthos e Aramis ad avvisarci che siamo nel mondo del romanzesco, non in quello del reale. Meglio quindi gustare la storia senza farsi troppe domande.  Fonte: Theposterdb.com ...

Piergiorgio Cinelli al Bar Simposio di Manerbio

La sera del 14 marzo 2026, il Bar Simposio di Manerbio ha ospitato un concerto di Piergiorgio Cinelli . Il cantautore di Sarezzo è famoso per i suoi rifacimenti in salsa bresciana di noti brani musicali. Ha collaborato più volte col rapper dialettale Dellino Farmer .  Al Bar Simposio, ha esordito cantando "Cosa ga dai?" (= "Cosa gli danno?"): una dolceamara riflessione sulla retribuzione dei comportamenti umani. Più godereccia era "Gras l'è mèj" (= "Grasso è meglio"): inno al cibo sostanzioso, sulle note di un famoso jingle pubblicitario. Altra cover del brano era "Ga 'n somèe" (= "Gli somiglio"), riferita alla somiglianza fra Piergiorgio e il fratello Charlie . "Budapest" di George Ezra era stata trasformata in "Pifiù": frazione di Borgosatollo che sembra una versione del proverbiale "Quel Paese"... ma esiste davvero! La commossa "The Sound of Silence" di Simon e Garfunkel ...

Antonella Settura osserva la famiglia contemporanea

"Famiglia" e "semplice" sono due parole che non possono incontrarsi nella stessa frase. Ne sa qualcosa Antonella Settura , che, per parlare dell'argomento, ha avuto bisogno di un libro intero. Il titolo è eloquente e garbatamente provocatorio: Hanno sbagliato culla? (2026, Dantebus Edizioni). L'autrice, a Manerbio, è conosciuta soprattutto come insegnante di danza ed è un'ospite ricorrente su queste pagine. Nata a Brescia nel 1966, si è laureata in Lingue e Letterature Straniere all'Università IULM di Milano. Coerentemente coi suoi interessi, la sua tesi riguardava il balletto nell'Ottocento. Come danzatrice, si è formata presso la scuola "Forza e Costanza" di Brescia. Si è poi perfezionata presso l'Accademia Nazionale di Danza a Roma. Nel 1983, ha fondato il "Centro Danza", che tuttora dirige come insegnante e coreografa.  Coltiva anche la passione per la scrittura: per Dantebus Edizioni, ha già contribuito a una ra...

Sfumature di "Rosa" in mostra per l'8 marzo

Il collettivo artistico "In Essere" di Manerbio sta mantenendo fede all'impegno di dedicare una mostra a differenti colori. Dopo il nero, il rosso, il viola e una parentesi dedicata alla fotografia, è arrivato il "Rosa" . Dall'8 al 26 marzo 2026, il Bar Simposio ha ospitato immagini e installazioni dominate da questo colore caldo e tenero. L'inaugurazione ha avuto luogo l'8 marzo, durante la Giornata Internazionale della Donna : il rosa è sovente considerato simbolo di femminilità. Ma questa è solo una piccola parte della sua storia. Pablo Picasso , nel suo "Periodo Rosa" (1904-1906), lo utilizzò per evocare poesia e intimità.  La Mattel ne fece il colore della sua Barbie , creata nel 1959 per rappresentare una femminilità moderna e versatile. Il pittore Yves Klein (1928-1962) ha sperimentato questa tinta accanto al suo inconfondibile blu. Ólafur Elíasson  (1967-) ha impiegato il rosa nelle sue installazioni immersive per coinvolgere emo...

"L'assassinio di un «fior di bolscevico»”: pagine buie di Manerbio

L'assassinio di un "fior di bolscevico": chi era? Chi era Angelo Sanzeni? Fu dirigente socialista e vittima di un assassinio a sfondo politico per mano di squadristi fascisti, il 31 luglio 1922. Il fattaccio avvenne a Manerbio. Di indagarlo storicamente si è occupato Giordano Cavagnini : laureato in Storia presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, si occupa soprattutto di ricerca e studio nel campo della conservazione del patrimonio culturale. Una delle sue opere più recenti è lo studio sulla "città sociale" di Manerbio, compreso negli atti del convegno "Scienza e Beni Culturali" (2019).  Il 5 marzo 2026, al Teatro Civico "M. Bortolozzi" di Manerbio, ha presentato L'assassinio di un «fior di bolscevico». La metamorfosi fascista di Manerbio (1920-1922) (Brescia 2025, Liberedizioni) . L'evento era il frutto della collaborazione fra il Comune e l'ANPI . Il saggio ricostruisce la storia del suddetto Angelo Sanzeni: brac...