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Visualizzazione dei post con l'etichetta psichiatria

"Adieu": amore e follia secondo Balzac

Cosa faresti, se la persona che amavi e credevi morta riapparisse d’un tratto? E se fosse viva, ma irriconoscibile? Se non potesse riconoscerti a sua volta?             Su questi interrogativi angosciosi è costruito Adieu (“Addio”), un racconto che Honoré de Balzac scrisse nel 1830 e confluito nella sua colossale raccolta La commedia umana (1842). Il riferimento del titolo è alla Divina Commedia dantesca e certamente, in fatto di “inferno dei viventi”, Balzac sapeva il fatto suo.             Anche Adieu cita la famosa iscrizione sulla porta infernale, quando descrive come dolente (in italiano nel testo originale) il villaggio di Studzianka. Nei suoi pressi, infatti, ha avuto luogo la battaglia della Beresina (1812) : un episodio della campagna napoleonica in Russia che fu particolarmente tragico, quantomeno per l’esercito francese. Esso contò infatti moltissime perdite e la ...

"Cadono pezzi di me": sofferenza e rinascita nei disturbi alimentari secondo Clara Tinti

Vuole sentirsi bella! Vuole fare la modella!  Quante volte si sentono frasi del genere, quando si parla di disturbi alimentari ? In realtà, hanno radici più profonde. Nascono dagli attaccamenti affettivi e dall'interiorizzazione dello sguardo altrui. Non sono neppure causati esclusivamente dalla famiglia: l'insorgenza dipende da molti fattori. Ne ha parlato la giovanissima Clara Tinti, autrice del testo autobiografico "Cadono pezzi di me" (GAM Editrice, 2025). Il volume è stato presentato al Teatro Civico "M. Bortolozzi" di Manerbio, il 22 novembre 2025. Con lei, c'erano: la dott.ssa Federica Pagani , responsabile dell'ambulatorio di neuropsichiatria infantile presso l'ASST degli Spedali Civili di Brescia; il dott. Mauro Domenico Consolati , responsabile sanitario del Centro dei disturbi del comportamento alimentare presso la Fondazione Richiedei di Gussago; don Luca Sabatti , vicario parrocchiale di Manerbio. L'incontro era stato organizza...

"Strizzacervelli", "parolai" e "grullerie": l'eterno vizio delle foglie di fico

Si aprirono allora gli occhi di tutt'e due e s'avvidero che erano nudi; quindi cucite insieme delle foglie di fico, se ne fecero delle cinture." (Gn 3,7)  Nelle cosiddette conversazioni "da bar", mi è capitato sovente d'incontrare facile disprezzo verso psicologia, psicanalisi e counseling. Alcuni di questi sfoghi erano dovuti a una pessima idea di taluni: cercare occasioni di lavoro in circoli che trattavano tematiche di affettività e identità personale... senza tener conto del fatto che erano associazioni di promozione sociale senza un soldo e campavano di volontariato. Una caduta di stile, non c'è che dire. Ma nient'altro. La scusa che va per la maggiore è che queste discipline non sarebbero "scientifiche".  Perdonatemi: è una spiegazione risibile. I fenomeni della psiche umana (ancorché indagabili con strumenti come la magnetoencefalografia e il neuroimaging ) non sono attualmente riducibili a formule fisse e universali. E va ben...

Dopo Basaglia, il diluvio? Voci di ordinaria psichiatria

Chi più, chi meno, abbiamo sentito tutti quanti nominare la “legge Basaglia” : quella popolarmente nota, appunto, col nome dello psichiatra Franco Basaglia (Venezia, 1924 - ivi, 1980). Si tratta della legge 13 maggio 1978, n. 180 : “Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori” , pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 16 maggio 1978, n. 133. La sua promulgazione, per l’appunto, era legata a doppio filo con fermenti di riforma che vedevano protagonista il suddetto. La direzione intrapresa era quella di una “psichiatria dal volto umano”, meno repressiva e autoritaria. Liberi tutti, dunque? Siamo nell’era della “psichiatria felice”?  Purtroppo, testimonianze odierne mostrano che il cammino dei pazienti e delle loro famiglie è tuttora una strada in salita, non priva di incomprensioni col personale medico e di carenze istituzionali. Due storie che ci toccano da vicino, per la giovane età delle persone coinvolte, sono quelle a cui daremo voce oggi.   ...