domenica 13 marzo 2016

Il segreto del coraggio

“Appena arrivo Klinton, il mio verro, mi sbandiera un giornale sotto gli occhi dicendomi: -Flinstone hai visto che i tuoi colleghi allevatori francesi hanno sparso per protesta del liquame davanti al Palazzo dell’Agenzia delle Entrate? Voi Italiani non lo avete mai fatto, o non avete nulla contro cui protestare o siete dei pecoroni.
-No calma un momento Klinton, guarda che anche noi avremmo da protestare ma inscenare delle proteste non è così semplice come sembra e non sempre serve a migliorare la situazione.
-Nessuno ha detto che è semplice o che serva a qualche cosa, ma voi non l’avete mai fatto a parte qualche sporadico caso.
-E’ vero quello che dici ma da noi non è possibile per legge.
-Per legge? Ma che cazzo stai dicendo?
-Guarda che per poter spargere il letame o il liquame in Italia occorre il P.U.A.
-Il P.U.A.? E che cos’è?
-Il Piano di Utilizzazione Agronomica dei reflui zootecnici e se non ce l’hai non puoi uscire con le botti.
Il piano prevede i kilogrammi di azoto che puoi spargere nei terreni in base al fatto se sono vulnerabili o no e alla concimazione chimica che prevede la coltura che farai in quel appezzamento; inoltre bisogna descrivere anche il tipo di attrezzatura utilizzata per lo spargimento, se omologata o no per poter circolare sulle strade statali e anche se provvista di Controllo Satellitare per i controlli; il trasporto poi deve essere accompagnato da un documento dove viene citato il percorso del prodotto e dove verrà sparso, il quantitativo e i dati dei mezzi con targhe del trattore e della botte con la sua capacità.
In più il personale che utilizza l’attrezzatura deve essere provvisto di Patentino Speciale per la conduzione di mezzi agricoli e aver fatto la formazione per il Primo Soccorso e quello Antincendio.
-Caspita hai ragione, sembra effettivamente che se esci con una botte di liquame per strada senza tutte queste autorizzazioni rischi la galera, figuriamoci se vai a spruzzarlo sul Palazzo dell’Agenzia dell’Entrate.
-Vedi, è per questo che dico che da noi non è possibile fare questo tipo di proteste.
-Flinstone sei sempre il solito saggio, ero io che mi ero un po' infervorato leggendo l’articolo, scusami.
-Non c’è di che Klinton, adesso lasciami andare a lavorare, ci vediamo dopo.”

GIOVANNI ORLANDI


Klinton e la protesta degli allevatori francesi, da «Uqbar Love», N. 174 (10 marzo 2016), p. 14.

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