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Al mé Partìt

“ ‘ Na ólta ‘l mé Partìt, sö ‘l Gagliardèt,
al ghìa martèl, fiochèl e ón libritì.
Martèl de i operài, dè tègner strèt,
Fiochèl pèr anfröscà, dèi contadì.

Al lìber… pèr chi ghìa stüdiàt ón pó
e ‘l n’ja pó òja dè ‘nzönöciàs zó.

I prìm dù arnés, ón dé j’à tiràcc vià
e i gà zontàt ón bèl garòfol ròza:
argü i ghéra tacàt a rabegnà…
ma töcc i có j’è facc a la só fòza.

Pèr i operài e pèr i contadì
sa s’ìa salvàt apène ón fiurilì!

Pàsa amó ‘l tép e, ‘ndè l’Otantasèt,
sóta ‘na barachìna dèi Giupì,
i fa ‘n ótra bögàda al Gagliardèt:
i zlónga ‘l fiùr… e i scàsa ‘l Libritì.

Dóca: Vìa i contadì, vìa j’operài,
vìa i Lìber… chèi bù a lèzer, che farài?

Al «QUARTO STATO»… an jeans i l’à mitìt,
i fa i «Congrès», i cüra al «LOOK», la diéta,
le s.cète cói garòfoi söl vistìt
e ‘l rèst… l’è töt «TERZIARIO ANALFABETA»!

Al mé Partìt l’è bèl ma l’è ‘n pó scàrs:
‘na ólta l’ìa «Marsìsta», adès… él màrs?”

MEMO BORTOLOZZI (1990)

Da: MemoRandum. Vèrs an dialèt bresà dè Memo Bortolozzi, a cura di “Chèi dè Manèrbe”, Manerbio (BS) 2013, Edizioni Bressanelli, p. 132.



Traduzione (mia)

Il mio partito

“Una volta, il mio Partito, sul Gagliardetto,
aveva martello, falce e un libriccino.
Martel degli operai, da tener stretto,
Falce per lavorar con le piante, dei contadini.

Il libro… per chi aveva studiato un po’
e non aveva più voglia di inginocchiarsi.

I primi due attrezzi, un giorno li han tolti
e hanno aggiunto un bel garofano rosa:
qualcuno aveva cominciato a protestare…
ma ogni testa è fatta a proprio modo.

Per gli operai e i contadini
si era salvato solo un fiorellino!

Passa ancora il tempo e, nell’Ottantasette,
sotto un baracchin da burattini,
fanno un altro bucato al Gagliardetto:
allungano il fiore… e cacciano il Libretto.

Dunque: via i contadini, via gli operai,
via i Libri… quelli che sanno leggere, che faranno?

Il «QUARTO STATO»… l’han vestito in jeans,
fanno i «Congressi», curano il «LOOK», la dieta,
le ragazze coi garofani sull’abito
e il resto… è tutto «TERZIARIO ANALFABETA»!

Il mio Partito è bello, ma è un po’ fiacco:
una volta era “Marxista”, adesso… è marcio?”






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