venerdì 26 giugno 2015

La vergine di ferro - I,2


Parte I: Labirinti

2.

Isabella aprì la cartelletta e compulsò i fogli scarabocchiati con le liste di nomi da imparare a memoria e le mappe concettuali. Grazie agli esercizi del corso, la sua memoria e la sua capacità di riorganizzare i pensieri erano migliorate in modo sorprendente. Si era ritrovata più volte a memorizzare elenchi di pietanze sui menu e titoli di paragrafi per puro divertimento. Questo – beninteso – non la salvava dal fatto di essere una deliziosa ingenua, collezionista di aneddoti sul paranormale e sull’occulto, che scriveva poesie surreali e cambiava passione intellettuale e politica come altri cambiavano le camicie. 

            In quel periodo, era in fase egizia: si allungava gli occhi con la matita e indossava ciondoli a forma di ankh. Stava però già pensando ad abiti candidi e ornati di finte piume, in omaggio al sempiterno Lago dei cigni.
            L’ariosa sala conferenze si era riempita per l’ennesimo incontro di quel corso (che costava carissimo, per inciso), pensato per elevare il quoziente intellettivo dei partecipanti. Era organizzato dall’Associazione Lotus, che inviava i suoi membri più giovani a proporre l’attività agli studenti, nei chiostri dell’università di Pavia. Chi accettava si trovava immerso in lunghe ore di proiezione di filmati, ascolto di musiche ed esercizi simili a quelli che lei aveva scarabocchiato nella cartelletta. Non era gravoso. Ci si ritrovava a consumare il tempo in uno stato di piacevolissimo torpore – qualcosa di simile a un liquido amniotico e cullante. Uscendo dall’aula, si aveva l’impressione di galleggiare, con una sensazione vagamente celestiale. Non era difficile che gli allievi si trasformassero in membri della Lotus e che finissero per lavorare per essa a tempo pieno, quale che fosse il loro percorso di studi universitari.
            Un ragazzo biondiccio e dagli occhi verde chiaro entrò, finalmente, nell’aula. I presenti si animarono.
«Ciao, Raniero!»
Lui sorrise, un poco forzato. Qualcosa era turbato, dietro le sue iridi limpide. «Ciao a tutti. Scusate il ritardo».

[Continua]

Uqbar Love N° 141 (25 giugno 2015), pag. 25.

2 commenti:

  1. Risposte
    1. Solo in questa puntata. ;) Poi, diventerà una candida donzella, come è già preannunciato. ;) E vedremo quale sarà il vero Cigno Nero della storia...

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