giovedì 23 giugno 2016

Fine dell'anno scolastico con l'Associazione Chorouk

Il 5 giugno 2016, l’Associazione Chorouk di Manerbio ha tenuto la “Festa di fine anno scolastico”. Un modo, per la comunità islamica locale, di condividere un momento di allegria (e gastronomia) alle soglie del Ramadan. L’evento si è tenuto nella zona industriale di Strada per Porzano, in un capannone affittato all’uopo. 

            Due ragazze italiane hanno presentato il programma del pomeriggio. Naturalmente, non è mancato l’ascolto di alcuni versetti del Corano. I bambini delle scuole elementari hanno cantato in coro prima l’inno nazionale italiano, poi quello marocchino, dimostrando il bilinguismo in cui stanno crescendo.
            Sempre d’infanzia trattava lo spettacolo recitato da Camilla Corridori, “La bambina e l’acqua”: una vicenda ambientata in Senegal, con cenni culturali al Burkina Faso, due Paesi molto amati dall’attrice. La piccola protagonista, che viveva in un villaggio, doveva attraversare aree incolte per andare a fare rifornimento d’acqua. Sfinita, si addormentava… e il suo sogno si trasformava in un mito sulle origini dell’acqua, sulla contesa per il suo possesso fra gli animali della savana. Nel raccontare la storia, Camilla era aiutata da due “amici uccellini”, Cra e Cru: il primo, un cantastorie; il secondo, un creatore di immagini oniriche. Materialmente, i due pennuti erano maschere dai colori vivaci, scelti fra quelli prediletti nel Burkina Faso. Non solo loro, ma anche una stella marina e un’antica pietra erano ansiose di prender parte alla fiaba. La bambina apprendeva così che l’acqua era nata dalle lacrime della Luna, a causa di un amore impossibile per il Sole; che le rane avevano cercato di appropriarsi dell’acqua, prima che gli altri animali della savana dimostrassero di essere ugualmente capaci d’invocare la pioggia. 
            Dopo il momento ludico-teatrale, la festa è entrata nella fase più cerimoniale. Alcuni doni sono stati consegnati a rappresentanti del Comune, della parrocchia di S. Lorenzo Martire e dell’Istituto Comprensivo di Manerbio, come ringraziamenti per la collaborazione. Sono stati distribuiti anche gli attestati di frequenza dei corsi di lingua araba organizzati dalla Chorouk per grandi e piccini. 

            La festa, naturalmente, si è conclusa con tè marocchino (caldo, alla menta) e pasticcini speziati a volontà. Una gratificazione prima del digiuno, per i musulmani; un piacere sicuramente per tutti.

Pubblicato su Paese Mio Manerbio, N. 109 (giugno 2016), p. 18.

1 commento:

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