venerdì 13 novembre 2015

Il tempo delle castagne

È arrivato novembre; con esso, le umili gemme dell’autunno: le castagne. Come è naturale per le piccole città, questo porta a pubblici momenti di convivialità a base di caldarroste.
            Così, a Manerbio, ha fatto il circolo locale delle Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani (ACLI). Il 31 ottobre 2015 (coincidenza casuale…), è stata offerta una castagnata a soci e simpatizzanti. Ovviamente, non di sole caldarroste vive l’uomo, perciò erano presenti anche stuzzichini fatti in casa, dolci e salati. Il vino era quello selezionato nell’Oltrepò Pavese dal Gruppo di Acquisto Solidale. La festa, però, era dedicata soprattutto a chi aveva partecipato alle gite del Gruppo Turistico ACLI: le foto-ricordo venivano proiettate nella sede del circolo. “Dulcis in fundo”: una socia, Domenica Brusinelli, era appena stata insignita di una medaglia e di una targa per il 70° anniversario dalla fondazione delle ACLI della Provincia di Brescia, alle cui attività lei aveva preso parte fin dalla prima ora. 
            Per il giorno dopo, sul Piazzolo, era prevista una cuccagna anche maggiore. L’AVIS locale ha organizzato, a propria volta, una castagnata ormai tradizionale. Davanti ai fuochi per le caldarroste, i banchetti ospitavano salame nostrano, cracker, ciccioli, torte, vin brulé, cioccolata calda, the, bibite – come complemento alla semplice e insostituibile leccornia autunnale. I bambini erano intrattenuti da Tino – immancabile durante il Pedibus e le sagre cittadine – che apriva il curioso tesoro dei suoi giocattoli in legno. 
            Fra una degustazione e l’altra, era possibile compilare domande di iscrizione all’AVIS. Due boccioni trasparenti invitavano a deporre offerte in denaro. Con 3 €, si poteva contribuire a coprire la spesa per il freschissimo Calendario 2016. Questa edizione è dedicata all’epoca in cui Manerbio era sotto il dominio della Repubblica di Venezia (1426 – 1797).
           
La festa sul Piazzolo è durata fino a sera, quando i fuochi per le caldarroste erano suggestivi nell’ombra. Con loro, bruciava in allegria l’ennesima estate, l’ennesimo vecchio anno della natura.

Pubblicato su Paese Mio Manerbio, N. 102, novembre 2015, p. 18.

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