venerdì 13 novembre 2015

Il migliore amico del carabiniere

Il proverbio vuole che il cane sia il migliore amico dell’uomo. Di sicuro, lo è del carabiniere. Così ha fatto pensare l’esibizione cinofila del gruppo “Madonna della Strada”, organizzato per il 68° anniversario di fondazione dell’Associazione Nazionale Carabinieri - Sezione Brigadiere “G. Lai”, a Manerbio. L’evento si è tenuto la sera del 24 ottobre 2015, in Piazza Falcone – mentre, davanti al municipio, scorrazzavano i motori del Kart Day. A fare gli onori di casa, naturalmente, c’era il presidente dell’ANC locale, Antonio Anni. 

            La scuola di addestramento cinofili, secondo il sito dell’Unione Nazionale Arma Carabinieri, ha sede in una chiesa sconsacrata nei pressi di Pontevico.
            L’esibizione manerbiese è stata diretta dal comandante Aldo Taietti, ottimamente in grado di tenere attento il pubblico, strappandogli anche il sorriso. La simpatia dei presenti, sicuramente, era attirata anche dai protagonisti della serata: i cani. Obbedienti agli ordini, si sono dimostrati in grado di eseguire slalom, superare palizzate, infilarsi in passaggi stretti, saltare, sfidare il fuoco. Era presente un “elicotterista” (grande, bianco, dal muso affusolato), ovvero il cane che aiuta a scovare le vittime delle valanghe, in montagna.
            Particolare ilarità ha suscitato la dimostrazione delle capacità degli animali come cercatori di droga. Anche perché Taietti ha ricordato aneddoti sui nascondigli… scaramantici preferiti dagli spacciatori bresciani, o su chi ha rubato pastiglie e polverine ai Carabinieri… per scoprire, a proprio danno, che si trattava di surrogati, impiegati nell’addestrare il fiuto dei cani.
            Sicuramente meno divertente è stato vedere questi ultimi impegnati in un attacco. Un’apposita imbottitura per il braccio ha fatto le spese della simulazione di una rapina, assaggiando il saldo morso dell’ “elicotterista”. Un minimo di conforto – per chi non aveva lo spirito da “eroe del male”  – è stato dato dalla prontezza dei carabinieri nel fermare i cani, in caso di resa.
            Peraltro, fuori dal contesto poliziesco, gli animali si sono rivelati piuttosto bendisposti alle carezze. Condotti al guinzaglio, hanno sfilato per Manerbio, sotto gli occhi stupiti dei passanti. Né è andato in porto lo scherzetto di un bellospirito di passaggio, che ha cercato di imitare gli ordini degli addestratori. I cani, decisamente, non sono… carabinieri da barzelletta.

Pubblicato su Paese Mio Manerbio, N. 102, novembre 2015, p. 8.

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