domenica 25 gennaio 2015

Sancta fragilitas

“«Vedete, Maravì, l’amore è un rapporto, non un possesso. E un rapporto è reciproco e libero, non si impone. Né si può pretendere che duri nel tempo: può durare oppure essere brevissimo. Ma nel momento in cui si attua realizza la libertà di tutti e due gli amanti. Il possesso invece dura anche tutta la vita, ma uno dei due è schiavo». E dopo una pausa soggiunse: «Vedete quelle orme che si perdono verso la valle? sono di qualcuno che se n’è andato. Ma potrebbe anche tornare. E se torna, è perché lo vuole».” 



Da: Laura Mancinelli, “I dodici abati di Challant”, in: I dodici abati di Challant. Il miracolo di santa Odilia. Gli occhi dell’imperatore, Torino 1995, Einaudi, p. 84.

Nessun commento:

Posta un commento

Si avvisano i gentili lettori che (come è ovvio) non verranno approvati commenti scurrili, offese dirette, incitazioni all'odio di qualunque tipo, messaggi che violino la privacy o ledano l'onore di terzi. Si prega di considerare questo blog come uno spazio di confronto, così come è stato fatto finora, e non come uno "sfogatoio". Ci scusiamo per eventuali ritardi nella pubblicazione dei commenti: cause (tecnologiche) di forza maggiore. Grazie.