domenica 18 gennaio 2015

M5S contro Sblocca-Italia. La battaglia per il territorio bresciano


Il 16 gennaio 2015, nella Sala Civica del Comune di Manerbio, ha avuto luogo un incontro informativo organizzato dal MoVimento 5 Stelle di Manerbio, Orzinuovi, Roccafranca e Isorella. Sono intervenuti Ezio Corradi, vicepresidente del Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia, e Andrea Fiasconaro, Consigliere del M5S in Regione Lombardia e segretario della Commissione Permanente “VI Commissione – Ambiente e protezione civile”.
            L’incontro riguardava le ricerche di petrolio e i depositi artificiali di metano realizzati da tempo in Lombardia e che il decreto Sblocca-Italia, emanato dal governo Renzi, promette di infittire. Secondo l’assessore regionale all’Ambiente, Claudia Terzi, gli impianti di stoccaggio del gas aumenterebbero il rischio di terremoti. Il timore è causato dai risultati cui è pervenuta la commissione ICHESE (International Commission on Hydrocarbon Exploration and Seismicity in the Emilia Region), che ha indagato il nesso fra il recente terremoto in Emilia-Romagna e la presenza in loco di attività di coltivazione di idrocarburi e di produzione di energia geotermica. Come recitano le linee guida stabilite dal Ministero dello Sviluppo Economico (24 novembre 2014), la commissione ha trovato opportuno che le suddette attività siano costantemente monitorate tramite reti ad alta tecnologia. Secondo Corradi, tuttavia, il monitoraggio non sarebbe ancora stato messo in atto, così pure come non vi sarebbe un controllo delle emissioni dai depositi di stoccaggio. L’accusa da lui rivolta a nome dei comitati ambientalisti è di pericolosità (rischio di incendi), assenza di quei piani di emergenza esterni voluti dalla direttiva Seveso III (D. L. 17 agosto 1999, n. 334) e inutilità sostanziale di nuovi stoccaggi di metano, in anni in cui il fabbisogno sarebbe ampiamente calato. La problematica è particolarmente sensibile in aree come quelle di Brescia e Cremona, intensamente abitate, con edifici storici da preservare e sedi di occasionale attività sismica. La relazione di Corradi citava, in particolare, i depositi di Capriano del Colle (solo progettato) e di Bordolano (già operativo). Non ultima è la preoccupazione per l’inquinamento delle falde acquifere impiegate nell’irrigazione. 

            Fiasconaro ha ricordato l’impegno del M5S in Regione Lombardia per far ottenere il rispetto del principio di precauzione e la verifica dei rischi sismici. Il MoVimento mira anche a far abrogare l’art. 38, comma 4 del decreto Sblocca-Italia. Esso impone alle Regioni di terminare entro il 31 marzo 2015 i procedimenti di valutazione dell’impatto ambientale delle attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi. Dopodiché, la relativa documentazione andrebbe ceduta al Ministero dell’Ambiente.

            Il M5S ha dichiarato apertamente di volersi impegnare per la corretta informazione dei cittadini e il rispetto del loro diritto a decider le sorti del territorio in cui abitano.

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