martedì 6 febbraio 2018

Un po' di musica sotto l'albero

Fra le iniziative pubbliche per il periodo natalizio 2017, Manerbio ha visto anche un “Concerto di Natale”. Esso si è tenuto il 28 dicembre 2017, nel Salone d’Onore del Municipio (anziché nella Biblioteca Civica, come originariamente previsto). Il Comune l’aveva organizzato col supporto dell’associazione “Periscope for Arts”. Al pubblico, si sono presentati musicisti in erba provenienti da Manerbio e dintorni. Un’iniziativa simile si era già tenuta sotto i portici della biblioteca, d’estate.
            Al Concerto di Natale, hanno preso parte: i violini di Sergio Appiani, Massimo Gobbi, Caterina Grandi, Enrica Monfredini, Amie Weiss, Arianna Zorza; i violoncelli di Paolo Cavagnoli, Roberto Cavagnoli, Marta Battagliola, Nina Falsetti; il contrabbasso di Nicola Barbieri; il mandolino di Mattia Brusinelli; l’oboe di Pietro Bodini; il pianoforte di Corrado Zorza. Il programma, naturalmente, si componeva di brani tipicamente natalizi. 
periscope for arts concerto di natale
Periscope for Arts e il suo concerto di Natale
            Arianna e Corrado Zorza hanno cominciato eseguendo “The First Noel” (= “Il primo Natale”), tradizionale carola inglese. “Hark, the Herald Angels Sing” (= “Ascolta, gli angeli araldi cantano”) è stato invece affidato ad Amie Weiss, Paolo e Roberto Cavagnoli, Marta Battagliola e Nicola Barbieri. Si trattava, ancora una volta, della melodia tratta da un canto britannico, ispirato a una poesia (1739) del pastore metodista Charles Wesley (1707-1788).
            I violini di Appiani e della Weiss hanno intonato “Away in a Manger” (= “Lontano in una mangiatoia”). Le prime due strofe furono pubblicate nel 1885, in una raccolta statunitense di canti luterani. La terza fu aggiunta nel 1905.
            Il “Menuetto” di Leopold Mozart (1719 – 1787), com’è facile intuire, era opera del padre del più famoso Wolfgang Amadeus. È stato eseguito dalla Monfredini e dalla Grandi. Le due violiniste si sono poi unite a Bodini, Appiani, la Weiss, C. Zorza e Barbieri per la “Pastorale dal Concerto Grosso per la notte di Natale” (pubblicato postumo nel 1714) di Arcangelo Corelli (1653 – 1713).
            Il “Concerto in Re maggiore” di Antonio Vivaldi (1678 – 1741) per mandolino ha visto l’ “entrata in scena” di Brusinelli, accompagnato da Bodini, dalla Weiss e da Barbieri. Immancabile “O Tannenbaum”, considerato l’inno all’albero di Natale ed eseguito dai violini di Appiani, della Grandi, della Monfredini e della Weiss.
            “Auld Lang Syne”, nota anche come “Il Valzer delle candele”, è un canto diffuso nei Paesi di lingua inglese e collegato alla fine dell’anno, o a congedi e addii. Al Concerto di Natale, esso è stato intonato dal mandolino di Brusinelli e dall’oboe di Bodini.
            Il “gran finale” ha riunito tutti i musicisti e ha coinvolto la voce del pubblico, per cantare un pezzo famosissimo: “Astro del ciel”. È stato così raggiunto il culmine, per quanto riguarda lo spirito della serata: la voglia di calore e compagnia, nel cuore delle feste invernali.


Pubblicato su Paese Mio Manerbio, N. 128 (gennaio 2018), p. 18.

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