giovedì 8 dicembre 2016

La Bella Addormentata nel Bosco e il Principe Ranocchio

Prosegue la stagione teatrale per bambini al Teatro Civico “M. Bortolozzi” di Manerbio. Dopo “Il Flauto Magico” di W.A. Mozart, la compagnia “IL NODO Teatro” ha riletto “La Bella Addormentata nel Bosco”. Il 6 novembre 2016, sul palco del “M. Bortolozzi”, hanno recitato Francesca Carini, Danilo Furnari e Fabio Tosato, con la regia di Raffaello Malesci. 
            La loro versione della fiaba si apriva con il re Rosone e la regina Rosina: stagionati bambinoni al quarantesimo anno di matrimonio. Ai due, sembrerebbe ora di ampliare la famiglia; ma entrambi sono più esperti di bambole elettroniche che di bambini. Come se non bastasse, il surriscaldamento globale ha fatto estinguere le piante di rose cui dovevano i loro nomi. Ormai, nei giardini reali, non crescono altro che banane, ananas e datteri. Proprio nel bosco di datteri, un ranocchio (scampato al disseccamento del suo stagno) trova una neonata e la presenta alla coppia. Per restare in tema, la piccola viene chiamata Rosaspina. Al proprio diciottesimo compleanno, la ragazza sembra essere cresciuta tale e quale a Rosina: un’eterna bambina, interessata solo al monopattino e ai videogiochi. Le fate Bianchina e Nerina le regalano virtù e saggezza; ma quei doni, che Rosaspina deve trovare dentro di sé, non la entusiasmano esattamente.
           
A questo punto, si presenta la strega Corvina, furiosa per non essere stata invitata al compleanno della principessa. Vorrebbe pungerla con un fuso in grado di farla addormentare per sempre; dopo averne provati diversi (quello dell’Allegria, del Canto, del Ballo e della Preghiera), trova quello giusto. Il goffo intervento della strega getta Rosaspina in un sonno profondissimo, con immancabile russare. La fata Bianchina ottiene di attenuare l’incantesimo: la ragazza si sveglierà, ma soltanto al bacio di un principe che la ami sinceramente. Come se fosse facile trovarlo. Il primo a presentarsi è un principe non proprio azzurro, spaccone e dongiovanni, che  ovviamente - non riesce nell’impresa. Il bacio salvatore arriverà dal ranocchio che trovò Rosaspina neonata fra le palme da dattero. Peccato che quell’amante verace non sia proprio splendente, a livello fisico. La principessa si nega e il ranocchio si allontana. Rendendosi conto d’averlo ferito e desiderosa di riallacciare il rapporto, Rosaspina va in cerca di lui. Ma lo ritrova smagliante, restituito alle sembianze di bel giovane che un incantesimo gli aveva tolto. La Bella Addormentata nel Bosco si riallaccia così al Principe Ranocchio, davanti a una bella torta di compleanno.



Pubblicato su Paese Mio Manerbio, N. 115 (dicembre 2016), p. 15.

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