Passa ai contenuti principali

Maria Maria


"Meglio sarebbe stato
Risalire in fretta il fianco scosceso della montagna
Poi stenderci al sole e
Con un lento gesto della mano
Dirci addio.

Oh la Sicilia
La Sicilia era in tutti i miei sogni di ragazzo
Sedotto da tutte le ragioni
Per le quali molti volevano fuggire
Ammaliato dalle lente cantilene
Dei venditori di meusa
Dallo sguardo malizioso
Delle Marie dagli occhi neri
Dai fuochi di sterpi
Che spandevano miriadi di scintille
Nella velata oscurità delle notti.

Stregato dal profumo delle zagare sfavillanti
Dal gemito di libecci incandescenti
Dal querulo lamento di una terra che crepitava
Sotto  il solleone di un’estate madre
E matrigna.

Ho amato il gemito
Il tormento
L’imperio  disperato
Risolto nel guizzo di una lama
O nel riso di scherno di un ragazzo scalzo.

Eri tu nel ricordo di quelle notti
L’icona
Il fulgore di quel tempo
In cui ancora mentivamo
Solo per amore
E fuggivamo
Per non udire il canto delle sirene.

Quando smetteremo di farci male?
Non ci sono più notti a Tindari
Né vaganti comete a Lampedusa.

L’amore è un frutto che si coglie in giovane età
Dal grembo profumato di una vergine
O tardi, una notte,
sul seno pietoso di una puttana.

Oh la Sicilia
La Sicilia era in tutti i miei sogni di ragazzo
Un canto
Che talora si rianima
Una dolce nenia
Che lentamente si spegne
Un flebile lamento
Che ritorna nella notte
E talora mi sveglia."



ROMANO FRANCO TAGLIATI

Commenti

Post popolari in questo blog

Letteratura spagnola del XVII secolo

Il Seicento è, anche per la Spagna, il secolo del Barocco. Tipici della letteratura dell'epoca sono il "culteranesimo" (predilezione per termini preziosi e difficili) e il "concettismo" (ricerca di figure retoriche che accostino elementi assai diversi fra loro, suscitando stupore e meraviglia nel lettore). Per liberare il Barocco dall'accusa di artificiosità, si è cercato di distinguere una corrente "culterana", letterariamente corrotta e di contenuti anche immorali, da una corrente "concettista", nutrita dalla grande tradizione intellettuale e morale spagnola. E' vero che il Barocco spagnolo vede, al proprio interno, vivaci polemiche fra autori (come Luis de Gòngora e Francisco de Quevedo) e gruppi. Ma l'esistenza di queste due contrapposte correnti non ha fondamento reale. Quanto al concettismo, è interessante notare come esso sia stato alimentato dalla significativa definizione che di "concetto" ha dato Francesco

Farfalle prigioniere, ovvero La vita è sogno

Una giovane mano traccia le linee d’una farfalla. Una farfalla vera si dibatte sotto una campanella di vetro. La mano (che, ora, ha il volto d’un giovane pallido e fine) alza la campanella. L’insetto, finalmente libero, si libra e guida lo spettatore nella storia del suo alter ego, la Sposa Cadavere.              Così come Beetlejuice , The Corpse Bride (2005; regia di Tim Burton e Mike Johnson) si svolge a cavallo tra il mondo dei vivi e quello dei morti, mostrandone l’ambiguità. A partire dal fatto che il mondo dei “vivi” è intriso di tinte funeree, fra il blu e il grigio, mentre quello dei “morti” è caleidoscopico, multiforme, scoppiettante. A questi spettano la gioia, la saggezza e la passione; a quelli la noia, la decadenza, l’aridità. Fra i “vivi”, ogni cosa si svolge secondo sterili schemi; fra i “morti”, ogni sogno è possibile. Per l’appunto, di sogno si tratta, nel caso di tutti e tre i protagonisti. A Victor e Victoria, destinati a un matrimonio di convenienza, non è co

Il Cimitero di Manerbio: cittadini fino all'ultimo

Con l'autunno, è arrivato anche il momento di ricordare l' "autunno della vita" e chi gli è andato incontro: i nostri cari defunti. Perché non parlare della storia del nostro Cimitero , che presto molti manerbiesi andranno a visitare?  Ovviamente, il luogo di sepoltura non è sempre stato là dove si trova oggi, né ha sempre avuto le stesse caratteristiche. Fino al 1817, il camposanto di Manerbio era adiacente al lato settentrionale della chiesa parrocchiale , fra la casa del curato di S. Vincenzo e la strada provinciale. Era un'usanza di origine medievale, che voleva le tombe affiancate ai luoghi sacri, quando non addirittura all'interno di essi. Magari sotto l'altare, se si trattava di defunti in odore di santità. Era un modo per onorare coloro che ormai "erano con Dio" e degni a loro volta di una forma di venerazione. Per costituire questo camposanto, era stato acquistato un terreno privato ed era stata occupata anche una parte del terraglio