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P., una volta tanto, si sfoga. <<Era una banale
controversia di condominio>> racconta. <<Io ho portato al giudice
un faldone intero, per documentare le fesserie che erano state fatte. Sai cosa
mi ha risposto? “Mah… Non ho tempo di leggere tutta quella roba. Prenderemo un
paio di fogli a caso e basteranno…” E invece no. Se ho portato un fascicolo
intero, significa che le cose che non andavano erano molte e da quello non si può prescindere, se si vuole dare una
sentenza adeguata. Lasciamo perdere come viene custodita la documentazione…
Avrei potuto prendere un fascicolo qualunque, sfruculiare o farlo sparire, a
mio piacere…>> P. racconta anche di fogli macchiati di sugo, ricordo di
letture affrettate durante la merenda, magari davanti al televisore. In un
altro caso, aveva richiesto un risarcimento per danni. <<Abbiamo ragione
al cento per cento>> gli aveva detto il suo avvocato. <<Però,
guarda, non posso assicurarti niente… Dipende da come il giudice si sarà svegliato
alla mattina>>. Il magistrato diede ragione a P. Da sei anni, sta
attendendo il risarcimento che gli spetta. Viene “dal Sud”; vive e lavora in
Lombardia. Ha parenti negli U.S.A. <<La cultura americana ha molti
difetti, senz’altro. Però, va riconosciuto almeno questo: se qualcuno commette
un reato, poco dopo si ritrova davanti al giudice e la sentenza viene data
senza tante lungaggini. A meno che non si tratti di omicidio, per il quale c’è
un iter più lungo… Il punto è che nessuno sta a rigirare i fatti, a giocare con
le parole. Io sono quadrato, su certe
cose. Non capisco come possa un avvocato difendere uno stupratore. Non capisco
la stupidità e la crudeltà di chi dice alla vittima: “Tu eri in minigonna,
andavi in cerca…”>> Peccato che anche la giustizia si venda e si compri.
Giusto lunedì scorso, 8 ottobre 2012, è stato inaugurato il nuovo presidio di "Libera" a Pavia. Combattere la criminalità organizzata. Un lavoro da
magistrati modello. Giustappunto…
En passant, senza aprire discorsi infiniti, non tirerei in ballo il sistema giudiziario americano (non è tutto oro quel che luccica e di inquietanti zone d'ombra ne ha molte)...
RispondiEliminaE' una testimonianza dolorosa, soprattutto per chi come me sogna di fare il magistrato e ha una precisa idea di cosa significhi servire lo Stato e la Legge, e per tutti i (molti) bravissimi e mai abbastanza ringraziati magistrati che svolgono egregiamente il proprio lavoro, la cui immagine e rispettabilità viene offuscata da questi indegni del posto che occupano.
In compenso, consola sapere che qualcuno come te desidera intraprendere seriamente questa carriera. Abbiamo sempre bisogno di buoni magistrati.
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