martedì 9 ottobre 2012

Utopia


Vivo nel più libero dei mondi possibili. Una polizia vigila affinché tutti siano liberi. Ognuno è tenuto a portare documenti che attestino il suo stato di libertà. I tribunali giudicano i casi di mancato rispetto della libertà. Libri, giornali, film e televisioni esaltano la libertà. C’è un Ministero della Libertà e il Parlamento approva solo leggi conformi al principio della libertà. Non possiamo dire che sia sempre un idillio… C’è anche chi non rispetta la libertà. Ma per costoro esistono ottime carceri.

2 commenti:

  1. Come ogni parola che non ha niente di reale dietro di sé, anche "libertà" rischia sempre di essere presa, trascinata nella polvere, usata per losche finalità, o equivocata. Lo vediamo da tempo :) d'altra parte è così, e poco ci si può fare.

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    1. "Da tempo"? Hai perfettamente ragione, caro Alessandro. Già Tucidide, nella seconda metà del V sec. a. C., si lamentava di come le parole avessero perduto significato, a causa del cattivo uso che se ne faceva. Però, io suggerirei anche qualcosa che vada al di là della retorica politica... qualcosa che ha a che vedere col rapporto fra libertà e civiltà così come ne parlava S. Freud... ;-)

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