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I Misteri Gaudiosi del Rosario… nel presepe

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Terzo Mistero Gaudioso: la Natività
La sfida natalizia di Angelo Bertelli, presidente del circolo ACLI di Manerbio, è trovare un tema inedito per il suo annuale presepe artistico. Per l’edizione dicembre 2018/gennaio 2019, ha così optato per un’idea insolita: i Misteri Gaudiosi del Rosario. La Natività di Cristo è il terzo dei cinque. Ad aggiungere maggiore originalità, contribuisce la scelta di un paesaggio totalmente di fantasia. Stavolta, infatti, Bertelli ha rinunciato anche al beneamato modello dei paeselli appenninici. 
            La creazione è stata esposta nella sede delle ACLI, in via San Martino (“Scià Bas”). Come sempre, lascia senza fiato la cura dei dettagli. I coppi dei tetti sono stati realizzati uno per uno, con una mistura di stucco e DAS. Le finestre sono chiuse da impannate traslucide. Giochi di luce accendono falò e fanno vivere le case. Per creare la vegetazione, sono stati impiegati rametti di agrifoglio, ortensie essiccate e semi di ailanto (o “albero del paradiso”).
            Dato l’argomento del presepe, esso è strutturato come un percorso avente inizio con l’Annunciazione. La Vergine è china su un inginocchiatoio, nella cornice illuminata di un arco a sesto acuto. Per rappresentare S. Elisabetta nella Visitazione, Bertelli ha impiegato una statuina di donna incinta proveniente da Napoli: giusto per ricordare che questa città vede, per tradizione, presepi colorati, ricchi e imprevedibili.
           
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Secondo Mistero Gaudioso: la Visitazione
Il terzo Mistero, la Natività, è naturalmente al centro, con la classica capanna illuminata. Per il quarto e il quinto, la Presentazione al Tempio e il Ritrovamento di Cristo fra i dottori, è stato possibile un certo sfoggio di monumentalità. Nella fantasia di Bertelli, il Tempio di Gerusalemme ha assunto fattezze neoclassiche, con tanto di colonnati e frontoni e una rosa dei venti quale decorazione pavimentale. Massiccia, con forme squadrate e finestre bifore, è anche la fortezza da cui si affacciano i soldati romani, mentre i Magi partono alla sua ombra. Parte del paesaggio è desertico, con tende e cammelli. Per il resto, l’immaginario è quello bucolico dei consueti presepi. Bianche pecorelle costellano prati di muschio. Una rustica locanda si annuncia con un’insegna di legno. Su un ponticello, passa un carro trainato da un bue. Nei vani delle finestre, sui balconi, nei cortili, nei portichetti, l’occhio può frugare per scoprire personaggi inaspettati: una minuscola Esmeralda del disneyano “Gobbo di Notre-Dame”, una contadina e un contadinello che sgranocchiano mais, una locandiera con un’oca in braccio…
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Presentazione e Ritrovamento nel Tempio
Bertelli e il circolo ACLI non trattengono mai per sé le creazioni natalizie. Ogni anno, vengono donate a un beneficiario diverso. Per il 2019, sarà don Tino Clementi, ex-parroco appena congedato dai manerbiesi. Il presepe dei Misteri Gaudiosi sarà trasferito all’Eremo dei SS. Pietro e Paolo a Bienno, di cui don Tino è ora direttore. 
Oltre alla meditazione (già che parliamo di Rosario), ciò che può offrire un presepe artistico è proprio questo: un piccolo mondo giocondo e perfetto, nel quale ogni sentiero è una sorpresa gioiosa. Dove tutto, per una notte, è magico e idilliaco - anzi, gaudioso. Dove ogni aspirazione umana è stata compiuta.

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