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Sfumature di "Rosa" in mostra per l'8 marzo

Il collettivo artistico "In Essere" di Manerbio sta mantenendo fede all'impegno di dedicare una mostra a differenti colori. Dopo il nero, il rosso, il viola e una parentesi dedicata alla fotografia, è arrivato il "Rosa". Dall'8 al 26 marzo 2026, il Bar Simposio ha ospitato immagini e installazioni dominate da questo colore caldo e tenero. L'inaugurazione ha avuto luogo l'8 marzo, durante la Giornata Internazionale della Donna: il rosa è sovente considerato simbolo di femminilità. Ma questa è solo una piccola parte della sua storia. Pablo Picasso, nel suo "Periodo Rosa" (1904-1906), lo utilizzò per evocare poesia e intimità. 

L'opera di Enrica Stochetti per la mostra a Manerbio sul colore rosa: "Fragile filo, forza infinita".

La Mattel ne fece il colore della sua Barbie, creata nel 1959 per rappresentare una femminilità moderna e versatile. Il pittore Yves Klein (1928-1962) ha sperimentato questa tinta accanto al suo inconfondibile blu. Ólafur Elíasson (1967-) ha impiegato il rosa nelle sue installazioni immersive per coinvolgere emotivamente lo spettatore.

Non dimentichiamo che il rosa è il colore liturgico della Domenica Laetare, la quarta della Quaresima: un'anticipazione della gioia pasquale. Ha però assunto anche una connotazione dolorosa per via del "triangolo rosa": il contrassegno degli omosessuali nei lager nazisti.

Durante l'inaugurazione, i membri del collettivo "In Essere" hanno effettuato un' "azione artistica" in tempo reale: hanno dipinto e disegnato una serie di cartoline in cui dominava il colore in questione.

Con loro, c'era l'associazione NOUR "Ama e cambia il mondo", che raccoglieva fondi per progetti umanitari.

Quanto alle opere, spiccava la scultura di Luigi "Bigiai" Viviani: una mitragliatrice viola (dalla mostra precedente) era stata addobbata di fiori, come augurio di pace. Lorenzo Piovani aveva realizzato uno dei suoi guizzanti disegni astratto su sfondo rosa. Lorena Lamagni era l'autrice de "L'attesa", dedicata alla gravidanza. Fabiana Brognoli aveva apposto un esagono rosa alla versione viola di "Sotto la stessa pioggia": una figura umana sotto una pioggia che suggeriva emozioni diverse, a seconda del colore. L'uomo nell'esagono era circondato da un reticolato sferico, quasi a porlo in equilibrio perfetto al centro dell'universo.

Enrica Stochetti ed Ermanno Sterza avevano realizzato "Un bel mattino in Persia": una fila di grembiulini rosa stesi al sole, per ricordare le bambine iraniane uccise dal bombardamento della scuola di Minab (28/02/2026).

L'opera di Fuck News per la mostra dell'8 marzo dedicata al rosa.
La figura della bimba allattata nel dipinto di Vanessa Anzoni era invece l'annuncio gioioso di una nascita. Luciano Baiguera l'aveva circondato con le sue figure di arcangeli. Giovanna Cremaschini aveva realizzato un buon numero di cartoline ad acquerello, in varie tonalità di rosa. 

Ermanno Sterza aveva proposto due collage con donne come protagoniste: "Un urlo in cerca di una voce" e "Senza tetto né legge". Il primo esprimeva un'emozione bisognosa di esplodere, il secondo il tentativo d'ingabbiare un'anima selvaggia.

Enrica Stochetti, invece, aveva diviso in sei riquadri l'immagine di una donna accovacciata di spalle e tracciata con un solo filo attorcigliato. Il titolo parlava da sé: "Fragile filo, forza infinita".

"Fuck News" aveva ritratto in rosa una figura femminile poggiata su un piede solo sopra un pianeta, in una solitudine cosmica; dava origine a un nuovo mondo facendo un palloncino con la gomma da masticare. Misticismo e contemporaneità sbarazzina allo stesso tempo: una nuova rappresentazione dell' "eterno femminino"?

 

Pubblicato su Paese Mio Manerbio, N. 226 (aprile 2026), p. 12.

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