sabato 16 luglio 2016

Concerto d'estate

Se la montagna non va a  Maometto, Maometto va alla montagna. Il Civico Corpo Bandistico “S. Cecilia” ha fatto il primo passo, per incontrare un pubblico più largo degli affezionati. E questo primo passo è consistito nei concerti all’aperto: l’estate ha offerto serate fresche e parchi dove le famiglie potevano lasciar scorrazzare i bambini, mentre le note accompagnavano l’arrivo della notte.
           
L’8 luglio 2016, un Concerto d’Estate si è tenuto al Parco Rampini. Il nuovo direttore, Giulio Piccinelli, ha presentato in apertura una marcia dal titolo “Arriva la banda”, che lui ha corretto in “Viva la banda”, con un significativo lapsus. Subito dopo, è arrivato un brano originariamente per orchestra: “An Outdoor Overture” (“Un’ouverture all’aperto”) di Aaron Copland (1938). Piccinelli ha precisato che il programma prevedeva, almeno in parte, la ripetizione di pezzi già eseguiti durante il concerto di fine aprile. Poi, ha presentato un brano “più estivo e frizzante”: “Welcome”, di Toshio Mashima (2004). Ad esso è seguito un collage di ben note musiche composte da Nino Rota, fra cui le colonne sonore di “Amarcord” (1973) e “Il Padrino” (1972). È tornato Toshio Mashima, con “Gelato con Caffè” (2004): scelta non casuale, data la stagione. A proposito di compositori italiani, colonne sonore di film e brani amatissimi, non poteva mancare un omaggio alle musiche più famose di Ennio Morricone, come i leitmotiv di “Nuovo Cinema Paradiso” (1988) o quel “Gabriel’s Oboe” nato per accompagnare i fotogrammi di “Mission” (1986).
            Dopo questo “dulcis-quasi-in-fundo”, è arrivata la conclusione vera e propria del concerto: “A Moment for Bacharach”, di Burt Bacharach stesso (1928 - ).
            Il Concerto d’Estate al Parco Rampini è stata una conclusione delle annuali attività della banda, prima della Festa d’Estate a fine agosto. Piccinelli ha sottolineato l’impegno dei suonatori nel proporre arrangiamenti di brani per orchestra, più complessi delle marcette che ci si sarebbe potuti aspettare in un’occasione così informale. Il divertimento non esclude la qualità.

Pubblicato su Paese Mio Manerbio, N. 110 (luglio 2016), p. 8.

Nessun commento:

Posta un commento

Si avvisano i gentili lettori che (come è ovvio) non verranno approvati commenti scurrili, offese dirette, incitazioni all'odio di qualunque tipo, messaggi che violino la privacy o ledano l'onore di terzi. Si prega di considerare questo blog come uno spazio di confronto, così come è stato fatto finora, e non come uno "sfogatoio". Ci scusiamo per eventuali ritardi nella pubblicazione dei commenti: cause (tecnologiche) di forza maggiore. Grazie.