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Le "Donne Oltre" festeggiano

L’annuale festa dell’Associazione manerbiese “Donne Oltre” (4 settembre 2015) ha ricapitolato mesi di attività, davanti a un monumentale buffet. Il motivo (oltre a raccogliere fondi e iscrizioni) era la semplice voglia di convivialità con i sostenitori, di ricordare l’impegno dei volontari (come il nome suggerisce, le “Donne Oltre” si compongono volentieri anche di uomini). Un cartello all’ingresso di Palazzo Luzzago, sede del municipio, ricordava i cineforum a tematica di genere, il “Giocamerenda” (quinta edizione) che ha intrattenuto un gruppo di bambini oltre l’orario scolastico, il centro di ascolto e l’appartamento messo a disposizione per chi fugge dalla violenza domestica. A “Donne Oltre” si deve anche il ciclo di conferenze sul pensiero femminile del Novecento, coordinato dalla prof.ssa Rosaria Tarantino presso l’istituto di istruzione superiore “B. Pascal” dall’aprile al maggio 2015. 

            Un’offerta libera ha permesso di accedere, a partire dalle ore 19:00, al portico che antecede lo scalone di Palazzo Luzzago. Là erano state allestite le tavole con manicaretti dolci e salati, preparati a mano dalle associate. Sotto l’immagine di Minerva, ha poi aperto la serata il duo giovanile “The Crowsroads”, formato dai fratelli Andrea e Matteo Corvaglia (voce e armonica a bocca + chitarra). Ha fatto poi il suo ingresso il Joyful Gospel Choir, diretto da Brunella Mazzola e accompagnato dalla tastiera di Oscar Del Barba. I simboli della manerbiesità e la voce della religiosità afroamericana si sono uniti in un insieme suggestivo e coinvolgente, che ha fatto alzare in piedi gli ascoltatori e battere le loro mani. Il risultato è stato una liturgia laica che celebrava la volontà di proseguire con le iniziative contro la violenza domestica e per la conoscenza dell’elemento femminile nella società. Appunto per manifestare la solidarietà contro qualunque forma di brutalità, è stata preannunciata la realizzazione di una coperta in grado di coprire piazza della Vittoria a Brescia. Ma questo – si potrebbe dire – sarà lasciato alle prossime puntate.

Pubblicato su Paese Mio Manerbio, N. 100, settembre 2015, p. 22.

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