domenica 9 settembre 2012

Un "giros pita" e polvere da sparo, prego


Altra avventura televisiva col cuginetto. Stavolta, programmata. Niente più mummie sofferenti d’insonnia, ma Lui: il Super Accessoriato, Colui che trae bombe dagli orologi ed elicotteri dalle scarpe. Tutta tecnologia al servizio di Sua Maestà britannica. 007 - Solo per i tuoi occhi.

            La settimana prima, era stato trasmesso un altro film della serie, con gondole e Shuttle (ed era difficile dire quale tipo di veicolo fosse più supersonico). Ora, invece, una scorpacciata di templi e palombari in salsa greca.

            L’agente dal “sorriso Durban’s” deve recuperare un dispositivo che localizza e guida i sottomarini militari. È affondato al largo del mar Ionio, con la nave che lo trasportava. Del recupero, avrebbe dovuto occuparsi un noto archeologo, col pretesto di esaminare rovine sul fondale (Atlantide?). Stranamente, però, è stato assassinato prima di farcela. Qui ci vuole Jimmy Bond. Nodo alla cravatta e scafandro in valigia, si mette in azione.

            Ovviamente, deve esserci la Bond girl. Non è difficile individuarla. È quella con le gambe lunghe e il trucco a prova di peripezie. In questo caso, si possono anche seguire le frecce: quelle scoccate a profusione dalla sua balestra.

            Siccome il buon giorno si vede dal mattino, si comincia con un maggiolino giallo che fa più prodigi della Batmobile. Non manca qualcosa? Ah, già… <<Mi chiamo Bond. James Bond.>>

            Dopo tanto mare, però, un po’ di montagna ci vuole. Ecco una bella settimana bianca a Cortina, anche per accontentare i cugini occidentali dei Greci. Si preparano le Olimpiadi invernali. Occasione, per Jimmy, di prodursi nella sua nuova specialità: il bob sugli sci. Degno avversario: un tedesco dell’Est (occhio al muro di Berlino!), portentoso sia nel tiro a segno che nel lancio della motocicletta. A occhio e croce, dev’essere il cugino biondo di Hulk.

            Man mano, si presenta la fauna tipica: proprietari di casinò, spacciatori senza scrupoli, contrabbandieri dal cuore d’oro, sicari, pattinatrici, folkloristi, veterani della Resistenza greca. E una bella aristocratica austriaca. Per fortuna, le armi di Jimmy non si riducono alle pistole propriamente dette… Fra donnine, sparatorie e capriole, davvero non si capisce come trovi il tempo d’inviare rapporti. Si aggiunga la scalata fino al monastero di S. Cirillo: una mission impossible da far venire l’ulcera a Tom Cruise. Il tutto, naturalmente, con impeccabile umorismo britannico. Pare, inoltre, che ci siano squali, nello Ionio (???). Potete stare tranquilli, però: per quanto l’eroe sanguini, attaccheranno solo i cattivi. 

            Il finale… c’è bisogno di raccontarlo? Chiamata dei superiori nel momento meno opportuno. Quello che dà realmente un senso alla presenza della Bond girl.

            Che sia per il suo fascino erotico, l’adrenalina o lo humour, di James Bond e più facile ridere che fare a meno. Nel suo caso, davvero, la morte può attendere. Anche per il senso della Storia documentato dalla serie: che i destini del mondo non si compiano solo alla luce del sole. Che richiedano addestramento speciale, armi, tecnologia, in una “guerra fredda” oltre i manuali scolastici. Tanto da sollazzare i complottisti d’ogni genere e specie.

Chissà che noi, “uomini della strada”, non assomigliamo a quei braccianti del film, attoniti davanti al circo che esplode nel loro frutteto quotidiano.

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