lunedì 10 settembre 2012

Pànta rheî


“Io ho sempre teorizzato, simbolizzato, divinizzato le contingenze particolari, proiettato in ischemi quelle che erano solo delle esperienze individuali. Ognuna delle posizioni momentanee mi pareva la missione di tutta la vita. E invece la vita cambia ad ogni istante, ogni forma dell’essere nasce con un principio di morte, l’eterno è in tutte le cose, è nell’incessante variare di tutte le cose, ma nessuna cosa è l’eterno.”

 

ANTONIA POZZI

(Diari, 21 marzo 1935)

 

 

 

Nessun commento:

Posta un commento

Si avvisano i gentili lettori che (come è ovvio) non verranno approvati commenti scurrili, offese dirette, incitazioni all'odio di qualunque tipo, messaggi che violino la privacy o ledano l'onore di terzi. Si prega di considerare questo blog come uno spazio di confronto, così come è stato fatto finora, e non come uno "sfogatoio". Ci scusiamo per eventuali ritardi nella pubblicazione dei commenti: cause (tecnologiche) di forza maggiore. Grazie.