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Il rapporto tra editore e manoscritto. Terzo ambito di incertezza

"[...] È chiaro come sia impossibile entrare nella testa dell’autore; ma allora in che modo tendere alla certezza anche in questo ambito? All’idea di completezza nell’approccio che l’editore ha nei confronti di un testo? Potremmo suggerire una proposta, come fa da qualche anno la filologia statunitense. Un metodo (anche questo soggetto in parte all’incertezza) potrebbe consistere nella ricostruzione storica della biblioteca dell’autore, come è stato fatto – e si sta facendo anche in buona parte della filologia novecentesca: ultimo il caso della biblioteca di Dante, su cui si è recentemente espresso Luciano Gargan. Di altri scrittori – come, per esempio, Petrarca – siamo in possesso di fonti che attestano i volumi fisicamente posseduti dall’autore. [...]"





Lorenzo Dell'Oso, Filologia del mondo nuovo su Edoardo Varini Publishing

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