"Com’è noto, una volta concluso il censimento dei testimoni, l’editore procede al loro sistematico confronto volto a definire i rapporti reciproci. In seguito, la collazione mostra identità e differenze tra i testimoni per mezzo degli errori-guida. Scopo di quest’operazione è la ricostruzione della tradizione del testo, rappresentata graficamente dallo stemma codicum. Com’è chiaro, l’individuazione degli errori comuni tra i testimoni è procedimento oggettivo della critica testuale. Inoltre, partendo dallo stemma, l’editore può scegliere tra varianti adiafore sulla base della maggioranza all’interno di ciascun raggruppamento, a partire dal basso (nella rappresentazione dello stemma). Ciò però è possibile solo in caso di criteri meccanici in una recensione chiusa. Che cosa accade in caso di varianti adiafore in una recensione aperta, in altre parole non risolvibile con criteri meccanici? [...]"
Credo che molti di voi conoscano bene quel meme: “Discutere con certa gente è come giocare a scacchi con un piccione. Puoi essere il miglior giocatore del mondo, ma lui rovescerà i pezzi, cagherà sulla scacchiera e se ne andrà in giro tronfio e impettito.” Il paragone è sovvenuto diverse volte anche alla sottoscritta, quando le capitava di dover ragionare con chi non aveva voglia di imparare alcunché o di rendersi conto che non esisteva solo il suo punto di vista. E si badi bene che mi riferisco a casi in cui l’argomento non toccava la vita del “piccione” di turno e la sua trattazione richiedeva solo un minimo di calma e interesse. Sono la prima a non sopportare coloro che scambiano per scacchiera l’esistenza altrui. Tuttavia, mi domando se tutti i piccioni vengano necessariamente per nuocere. Perché quello che si consuma su quei quadrati in bianco e nero IN SOSTANZA E VERITÀ, NON È ALTRO CHE UN GIOCO (Elsa...

Commenti
Posta un commento
Si avvisano i gentili lettori che (come è ovvio) non verranno approvati commenti scurrili, offese dirette, incitazioni all'odio di qualunque tipo, messaggi che violino la privacy o ledano l'onore di terzi. Si prega di considerare questo blog come uno spazio di confronto, così come è stato fatto finora, e non come uno "sfogatoio". Ci scusiamo per eventuali ritardi nella pubblicazione dei commenti: cause (tecnologiche) di forza maggiore. Grazie.