lunedì 21 maggio 2012

La genesi dell'intellettuale del mondo nuovo - Prima puntata


"[...] Nel XII secolo una nuova figura d’intellettuale dialoga con la classicità. In che senso, però, “nuova”? Anche questi uomini, come i loro predecessori, percepiscono sulle proprie spalle la pesantezza della tradizione; anch’essi colgono la rilevanza dei grandi autori greci e latini. Tuttavia, nello stesso tempo, guardano a quel mondo con lenti diverse. Vogliono cimentarsi con esso, ne diventano gelosi guardiani, intendono comunicarne le bellezze ai loro simili: ma non si pongono solo come meri custodi di conoscenza. Guardano al passato, ma posano l’occhio anche al presente; interrogano i grandi letterati, si confrontano con essi, discutono, li superano in larghezza di veduta. Sono consapevoli dell’efficacia comunicativa della lingua romanza; ed è essa a costituire il principale veicolo delle loro opere. Sono coscienti del ruolo gradualmente sacrale di cui sono investiti. Ed è nella consapevolezza di sé che trova posto il primo mattone della costruzione di un intellettuale 'nuovo'[...]"

Lorenzo Dell'Oso, Filologia del mondo nuovo su Edoardo Varini Publishing

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