venerdì 13 aprile 2012

Assaggi barocchi


Francisco de Quevedo

Dai "Poemas metafìsicos": 12 composizioni che esprimono gli stati d'animo più segreti del poeta. La vita è intuita come morte essa stessa, progressivo morire, ogni ora e ogni momento.

Vivir es caminar breve jornada,

y muerte viva es, Lico, nuestra vida,

ayer al fràgil cuerpo amanecida,

cada instante en el cuerpo sepultada.

Trad. di M.Pinna: "Vivere è come fare un corto viaggio/ e morte viva, Lico, è questa vita,/ ieri ebbe la sua alba in corpo fragile,/ ogni istante nel corpo seppellita".




Dai "Poemas religiosos": binomio morte-vita nella Passione di Cristo.



Dice que tiene sed siendo bebida,

con voz de amor y de misterio llena;

ayer bebida de ofrecìo en la Cena,

hoy tiene sed de muerte quien es vida.

Trad.: "Con voce piena di amore e di mistero/ dice che ha sete, Lui bevanda, / ieri offerta nella Cena; /oggi ha sete di morte Colui che è vita".



Dai "Poemas amorosos": concettismo con timbro personale. Ispirazione da mitologia e bestiari. Oggetti elevati a simboli degli atteggiamenti spirituali del poeta. Contrasto petrarchesco fra fuoco della passione e fiumi di lacrime.



En mi no vencen largos y altos rios

a incendios, que animosos me maltratan,

ni el llanto se defiende de sus brìos.

La agua y el fuego en mi de paces tratan;

y amigos son, por ser contrarios mios;

y los dos, por matarme no se matan.



Trad.: "Non riescono fiumi grandi e profondi a spegnere gli incendi che violenti mi devastano né il pianto è rimedio allo loro vivacità. Acqua e fuoco dentro di me trattano di pace e sono amici fra loro a spese mie, e congiurando per uccidere me non si uccidono l'un l'altro".



Luis de Gòngora



Lezione formale petrarchesca: potente architettura delle parti, con inizio discorsivo e finale di rapida, vigorosa ricapitolazione.



A Còrdoba

Oh excelso muro, oh torres coronadas

de honor, de majestad, de gallardìa!

Oh gran rio, gran rey de Andalucìa,

de arenas nobles, ya que no doradas!

Oh fértil llano, oh sierras levantadas,

que privilegia el cielo y dora el dia!

Oh siempre gloriosa patria mia,

tanto por plumas cuanto por espadas!

Si entre aquellas ruinas y despojos

qeu enriquece Genil y Dauro bana

tu memoria no fué alimento mio,

nunca merezcan mis ausentes ojos

ver tu muro, tus torres y tu rio,

tu llano y sierra, oh patria, oh flor de Espana!



Trad.: "Oh mura eccelse, oh torri incoronate/ di onore, di maestà, di potenza!/ Oh grande fiume re di Andalusia/dalle sabbie nobili quando non dorate! /Oh fertile pianura, montagne elevate/ che il cielo predilige e il giorno indora!/ Oh sempre gloriosa patria mia,/ tanto per le penne come per le spade!/ Se tra quelle rovine e spoglie/ che il Genil alimenta e il Dauro bagna,/ la tua memoria non mi ha continuamente sostenuto,/ allora non meritino mai più i miei occhi esiliati/ di vedere le tue mura, le tue torri, il tuo fiume, / il tuo piano e le montagne, oh patria, oh fiore di Spagna!"



BIBLIOGRAFIA



·                     "La letteratura spagnola dei secoli d'oro" di C. Samonà, G.Mancini, F. Guazzelli, A.Martinengo, BUR

·                     "Storia della letteratura spagnola" di P.L. Crovetto, Newton

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