mercoledì 15 gennaio 2014

Fratelli Goliardi



Andiamo, fratelli,
a caccia:
sotto i tappeti
dell’uomoqualunque
troveremo tesori e stemmi
da appuntarci sul capo.
Pulvis et umbra sumus:
alleluia!
E fuggiremo i coltelli gelosi
di chi ci tende agguati
nella foresta del suo sonno,
che genera mostri
dai nostri manti, dai nostri berretti.
Disperderemo i superbi
nei pensieri del loro cuore
con un fischio
intenso come l’euforia e il dolore,
mentre le lune svuotate
diventeranno casse
per le nostre chitarre.


1 commento:

  1. Le nostre parole
    scritte nel libro dei secoli
    vivono ancora,
    non si sono perdutecon l'usura del tempo.
    E i vuoti
    silenzi notturni
    si riempiono
    di schiamazzi policromi
    e la Goliardia di sempre
    ritorna nelle strade......

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