sabato 12 dicembre 2015

La vergine di ferro - III, 3



Parte III: Il filo di Arianna




3.


Quel giorno, nella cassetta della posta che gli era riservata nel condominio, il dottor Michele Ario trovò una lettera vergata in bella grafia:



Egregio dott. Michele Ario,

mi farebbe piacere incontrarLa nella chiesa di San Michele Maggiore, della cui parrocchia io sono il titolare. So del Suo assiduo interesse per il mosaico pavimentale detto “Labirinto” e sarei lieto di condividere con Lei alcuni documenti in mio possesso. Pertanto, Le domando cortesemente se non Le sarebbe di disturbo vederci ai piedi del presbiterio di qui a tre giorni, alle ore 17:00.

Distinti saluti,



don Raffaele Bernasconi




Ario lesse attentamente la lettera, soffermandosi specialmente sulla firma. Un sorriso d’intuizione si accompagnava alla contrazione che gli attraversava le sopracciglia. Pizzicò gentilmente il foglio, come a stimolarne una rivelazione in esso implicita. Poi, prese a propria volta carta e penna e stese la risposta.



[Continua]

Pubblicato su Uqbar Love, N. 162 (10 dicembre 2015), pag. 25.


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