Passa ai contenuti principali

Come pesci in un acquario


Quando si parla del grado di libertà individuale, mi vien da pensare agli uomini come a pesci in un acquario. Quelli più quieti nuotano sempre nello stesso lembo d’acqua. Le pareti trasparenti della vasca proiettano intorno a loro orizzonti che sembrano illimitati. Ciò li porta a pensare di disporre di spazi vastissimi e inebrianti; ma, poiché non sentono un vero bisogno di raggiungerli, restano fra le proprie parentesi fluide e, in esse, si sentono perfettamente liberi.
            I pesci più animosi, invece, guardano sempre a quegli spazi offerti con tanta lusinga e si slanciano verso di essi. Nel farlo, però, sbattono contro le pareti trasparenti. Da quel momento in avanti, non sarà più possibile a loro sentirsi liberi. Sapranno che le loro vite sono inesorabilmente murate, sia pure per garantire la loro incolumità. Non pochi giungeranno a considerare menzogna quell’invisibilità delle pareti, la trasparenza che li ha illusi. Né potranno veder compresa la propria amarezza da parte dei pesci tranquilli, perché i cuori degli uni e degli altri, essendo di diversa misura, hanno bisogno di dosi diverse di libertà per essere riempiti. Sarà ancora più grave, per i focosi, scoprire che il crollo delle pareti trasparenti sarebbe fatale non solo per loro, ma per tutti i loro compagni. Questo aggiungerà all’insoddisfazione il senso di colpa –o porterà a una magnanima rassegnazione.

Commenti

Post popolari in questo blog

Letteratura spagnola del XVII secolo

Il Seicento è, anche per la Spagna, il secolo del Barocco. Tipici della letteratura dell'epoca sono il "culteranesimo" (predilezione per termini preziosi e difficili) e il "concettismo" (ricerca di figure retoriche che accostino elementi assai diversi fra loro, suscitando stupore e meraviglia nel lettore). Per liberare il Barocco dall'accusa di artificiosità, si è cercato di distinguere una corrente "culterana", letterariamente corrotta e di contenuti anche immorali, da una corrente "concettista", nutrita dalla grande tradizione intellettuale e morale spagnola. E' vero che il Barocco spagnolo vede, al proprio interno, vivaci polemiche fra autori (come Luis de Gòngora e Francisco de Quevedo) e gruppi. Ma l'esistenza di queste due contrapposte correnti non ha fondamento reale. Quanto al concettismo, è interessante notare come esso sia stato alimentato dalla significativa definizione che di "concetto" ha dato Francesco...

Elogio del piccione

Credo che molti di voi conoscano bene quel meme: “Discutere con certa gente è come giocare a scacchi con un piccione. Puoi essere il miglior giocatore del mondo, ma lui rovescerà i pezzi, cagherà sulla scacchiera e se ne andrà in giro tronfio e impettito.” Il paragone è sovvenuto diverse volte anche alla sottoscritta, quando le capitava di dover ragionare con chi non aveva voglia di imparare alcunché o di rendersi conto che non esisteva solo il suo punto di vista. E si badi bene che mi riferisco a casi in cui l’argomento non toccava la vita del “piccione” di turno e la sua trattazione richiedeva solo un minimo di calma e interesse. Sono la prima a non sopportare coloro che scambiano per scacchiera l’esistenza altrui.              Tuttavia, mi domando se tutti i piccioni vengano necessariamente per nuocere. Perché quello che si consuma su quei quadrati in bianco e nero IN SOSTANZA E VERITÀ, NON È ALTRO CHE UN GIOCO (Elsa...

"Gomorra": dal libro al film

All’inizio, il buio. Poi, lentamente, sbocciano velenosi fiori di luce: lividi, violenti. Lampade abbronzanti che delineano una figura maschile, immobile espressione di forza.   Così comincia il film Gomorra, di Matteo Garrone (2008), tratto dal celeberrimo libro-inchiesta di Roberto Saviano. L’opera del giornalista prendeva avvio in un porto: un container si apriva per errore, centinaia di corpi ne cadevano. Il rimpatrio clandestino dei defunti cinesi era l’emblema del porto di Napoli come “ombelico del mondo”, dal quale simili traffici partono ed al quale approdano, da ogni angolo del pianeta. Il film di Garrone si apre, invece, in un centro benessere, dove regna un clima di soddisfazione e virile narcisismo. Proprio qui esplode la violenza: tre spari, che interrompono il benessere e, al contempo, sembrano inserirvisi naturalmente, come un’acqua carsica che affiora in un suolo perché sotto vi scorreva da prima. Il tutto sottolineato da una canzone neomelodica italian...