mercoledì 5 dicembre 2012

Una chicca inattesa


"Matricola che entri sperduta e timida nell'androne dell'Università, guardandoti attorno con affanno come un ladro, trattenendo il respiro se qualcuno ti si avvicina, non aver paura ...
Non tremare, se qualche «matricolatore» ti domanderà il fati
dico foglio. Non guardarlo male e, soprattutto, non guardarlo in faccia. Non curarti se è alto o basso, se ha i baffi o no, se ti è simpatico o antipatico .... egli non è una persona, è un simbolo, è una figura astratta dalle apparenze umane, è una figura eterna che è sempre stata e che sempre sarà.
Egli è il vigile custode di un mito che ha qualche cosa di ascetico, di mistico, di ideale.
L'entrata all'Università è un rito, un rito simile all’investitura degli antichi cavalieri, è l'ingresso in una setta di privilegiati e la matricola è l'incruento battesimo.
E' lo spogliarsi di una misera veste, per rivestirne una migliore, meravigliosa, è la catarsi e, come ogni catarsi, deve avvenire col passaggio attraverso il fuoco di un sacrificio. E' una cerimonia e il matricolatore ne è il ministro.
Rispettalo. Tu ricevi da lui come una benedizione che ti permetterà di appartenere ad una grande famiglia e di entrare nel suo seno a fronte alta: come alla cresima, tu sei confermato un soldato, solo con il crisma della matricola ti sentirai degno di un "qualchecosa" di cui forse subito non ti accorgerai, ma i cui meravigliosi effetti tu comincerai a percepire appena respirerai con lo stesso ritmo di tutti i tuoi compagni, godrai di tutte le loro gioie e soffrirai di tutti i loro dolori.
Ognuno di noi è passato attraverso quella prova che non è una umiliazione, ma una elevazione, una confessione di umiltà di povertà per diventare grandi e ricchi.
Non guardare male il matricolatore e soprattutto non guardarlo in faccia. Non curarti se è alto o basso, se ha i baffi o no, se ti è antipatico o simpatico.
Egli è un apostolo."


Venezia 1947

Dallo statuto redatto dai principi della Goliardia Italiana, quando ne fu data la moderna definizione.

Proposta dal Principe del Supremus Ordo Spadonis sulla bacheca del gruppo Facebook Ordine della Chiave - La Goliardia Pavese

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