domenica 2 dicembre 2012

La vera anarchia


 
“La libertà, mio bravo ragazzo, quella vera, è l’armonia. L’evoluzione senza urto. Non si trova che nel movimento degli astri, ove riposa il comandamento supremo, il comandamento senza difetto e senza fallimento. Sulla terra, non lo troverai, vicino alla propria perfezione, all’Amore, che nelle creature meno complesse dell’uomo. Conosci la vita delle gru? Le gru formano la comunità ideale. Nel loro stormo, ognuna si muove a piacimento, è libera di mangiare o non mangiare, di dormire o non dormire, di stare su una zampa o su due, e non conosce che un comandamento: quello dell’Amore. Quando si assopiscono, nei campi, nel torpore dell’estate, una sentinella veglia e lancia, se serve, l’allarme. E poi, quando l’autunno arriva e il vento del Nord comincia a sfiorare il loro piumaggio, diventano malinconiche. Qualche giorno più tardi, nel bel mezzo dell’attesa generale, un grido brusco e penetrante, seguito da un primo volo, elettrizza lo stormo, scuote la comunità. L’ordine di partenza per i paesi caldi è dato da colui che porta in sé il genio della specie e che si trova sempre alla testa del convoglio formato ad angolo ottuso, con la punta in avanti.
            Ecco tutta la libertà che possiamo augurare agli uomini, la vera anarchia, quella che non avremo mai, perché, si dice, noi siamo superiori alle gru.”

PANAIT ISTRATI

(Da: Il pescatore di spugne, 1930)

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