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Enrico VIII e le sue sei mogli al “B. Pascal” di Manerbio

Il re d’Inghilterra Enrico VIII (1491-1547) è famoso per due motivi: causò lo scisma anglicano ed ebbe sei mogli, quasi tutte destinate a una fine funesta. La LUM (Libera Università di Manerbio) gli ha dedicato una lezione, il 4 dicembre 2025, presso l’Aula Magna dell’I.I.S. “B. Pascal”. Il titolo era: “Amori, intrighi e decapitazioni: Enrico VIII e le sue sei mogli”. La relatrice era la prof.ssa Nadia Abiatico, insegnante di lingue straniere e cultrice di storia inglese. Alla LUM, aveva già tenuto una lezione su Jane Austen e sulle convenzioni sociali in Orgoglio e pregiudizio, a febbraio. 

La professoressa Nadia Abiatico, alla Libera Università di Manerbio, tiene la lezione “Amori, intrighi e decapitazioni: Enrico VIII e le sue sei mogli”

            Di proposito, si è concentrata su dettagli ed episodi poco noti. Per esempio, ha raccontato del giovane Enrico VIII, sportivo e spericolato: praticava il tiro con l’arco, il tennis, la lotta e la scherma. Si procurò diversi infortuni e soffrì di diverse malattie diffuse all’epoca. Probabilmente, proprio per questo fondò il Royal College of Physicians, (= “Collegio Reale dei Medici”) e creò lui stesso alcuni medicamenti. Apportò anche notevoli miglioramenti all’igiene e alla salute pubblica.

            Come mai, allora, un re così prestante e all’avanguardia è divenuto sinonimo di ripugnanza e follia? La condotta di Enrico VIII (come ha mostrato la prof.ssa Abiatico) mutò notevolmente nel tempo e proprio per motivi innanzitutto di salute. Dal 1536, sviluppò ulcere varicose alle gambe e non ne guarì mai. La conseguente difficoltà a fare moto e la sua dieta discutibile lo portarono anche all’obesità. Si aggiungano un trauma cranico e il diabete. Tutto questo non giovò di certo alla sua salute mentale e ciò può spiegare il suo comportamento verso le sei mogli.

            La prima, la spagnola Caterina d’Aragona (1485-1536), era la cognata di Enrico VIII. Ne aveva infatti sposato il fratello, per suggellare l’alleanza fra Inghilterra e Spagna. Rimasta vedova per colpa della “peste sudorosa”, poté risposarsi con Enrico VIII grazie a una dispensa papale. L’alleanza fra regni fu salva, ma non nacque alcun erede maschio. L’infertilità di Caterina e l’interesse del re verso la dama di corte Anna Bolena (1507-1536) portarono Enrico VIII a chiedere una nuova dispensa per risposarsi. Papa Clemente VII ritenne che non ci fossero motivi validi per dichiarare nullo il matrimonio. Peraltro, non era nell’interesse del pontefice inimicarsi i parenti di Caterina. Questo portò Enrico VIII a provocare il distacco del proprio regno dalla Chiesa cattolica. Nel 1534, nacque ufficialmente la Chiesa anglicana, autonoma da Roma e guidata dal re d’Inghilterra.

            Caterina d’Aragona fu allontanata da corte e morì, forse di tumore o di avvelenamento. Neppure Anna Bolena ebbe molti motivi di rallegrarsi. Quando si rivelò incapace di dare a Enrico VIII il famoso erede maschio, il suo sposo iniziò a perseguitarla con la stessa insistenza con cui l’aveva corteggiata. Nel 1536, Anna fu decapitata con accuse pretestuose. Seguirono altre quattro mogli: Jane Seymour (1508-1537), Anna di Cleves (1515-1557), Catherine Howard (1523-1542) e Catherine Parr (1512-1548). Di ognuna di loro, la prof.ssa Abiatico ha illustrato la personalità e le vicende, dando risalto agli aspetti più romanzeschi, ma senza trascurare l’attendibilità storica. L’atmosfera della lezione era partecipe e rilassata, con qualche tocco di umorismo per stemperare la tensione narrativa. I fatti reali sono spesso il miglior film.

 

Foto: © Carmen Napoli

 

Pubblicato su Paese Mio Manerbio, N. 223 (gennaio 2026), p. 6

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