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"Blu" di Luca Foglia Leveque: fantasy e poesia

Hai mai letto un fantasy che fosse anche una lunga poesia in prosa? Blu di Luca Foglia Leveque (Cinisello Balsamo 2025, Brè Edizioni) è proprio questo. Non è una lettura per tutti: la narrazione è un lungo monologo interiore in cui le metafore si concatenano senza posa, creando una fantasmagoria d'immagini non sempre immediatamente comprensibili. Però, chi si addentrerà in questo breve volume scoprirà una tenerezza profonda per Blu, un poeta giovanissimo giunto da una dimensione sconosciuta. 

La copertina di "Blu" di Luca Foglia Leveque: un ragazzo magro e giovanissimo, dal cranio rasato, si bagna di spalle in una fontana a forma di serpente arrotolato.


L'autore di "Blu": Luca Foglia Leveque


Luca Foglia Leveque (Milano, 1975) è di origini campane. Leggere e scrivere sono le sue passioni da sempre. Ha collaborato con testate giornalistiche cartacee e online (Ultimavoce.it ; MFL Magazine For Living, Class Editori; Adesso, Kytori edizioni). Nel 2018, ha aperto Rainbowpop.it, un blog a tematica LGBT. In passato, ha studiato recitazione. Si occupa quotidianamente di magia ed esoterismo. Blu è il suo romanzo più recente, ma sta lavorando su altre due opere narrative. Dello stesso genere, ha già pubblicato Ishtar (2013, Youcanprint): storia di un uomo che ha in sé sia un'anima maschile che un'anima femminile.

Chi è Blu?


Mi chiamo Blu. Può sembrare strano, eppure è il mio nome. Non me lo diede chi mi raccolse. Ma è quello che ho scelto io. Già piccolissimo, a chi mi chiedeva sorridente 'Come ti chiami?' io rispondevo: 'Blu!'
Nessuno conosce il nome che avevo in precedenza, se mai ne possedetti uno. Chi lo pronunciò almeno una volta non esiste più. (p. 12)


Inizia così il lungo racconto che Blu fa di sé stesso. È a malapena adolescente e si guadagna da vivere componendo poesie a richiesta sulla piazza di un'innominata città. Sappiamo che sorge sul mare, è brulicante di personaggi pittoreschi e si trova nei pressi di un bosco. Proprio qui, in una vecchia villa, abita il protagonista.
Del resto, lui è nato da un albero, o così sembrerebbe. La sua "nonna adottiva" l'ha trovato in una notte nerissima fra i rami di un ciliegio, ricoperto da una gelatinosa patina blu. Da allora, il suo nome è rimasto legato al colore del cielo e della notte.
Una pianta, una donna non più anziana e le tenebre: questa è la sua famiglia. Quali radici, quali affetti può avere un ragazzo "oltremondano" come Blu?

Gli amori solari di Blu


Blu, più volte, ama ed è amato. Il primo ad accorgersi di lui è Veruno, un mago mutaforma. È stato lui a regalare a Blu la sua villa ricoperta di rampicanti. Ha più di cent'anni, ma ha saputo fermare lo scorrere del tempo nella speranza di vivere in eterno con la persona amata. L'ha trovata in Blu e continua a prendersi cura di lui, anche se sa di non essere ricambiato e di aver perduto l'eterna giovinezza per la disillusione.
Il poeta adolescente, infatti, gli preferisce Elios: il suo "gemello diverso" finanche nel nome, una parola greca che vuol dire "Sole". Elios, infatti, arriva con la luce del giorno. Compra una delle poesie di Blu in cambio di una mela. Il sapore del frutto insegna al "ragazzo notturno" un altro sapore sconosciuto: quello ardente dell'amore.
Elios era quello che gli mancava, un calore che non avrebbe mai conosciuto altrimenti. Ma il "gemello solare" è troppo vivace per potersi fermare a lungo in un posto. Finirà per allontanarsi, lasciando al poeta una speranza...
L'altro amore di Blu è Ebano, un pittore dalla pelle nerissima. Ha ritratto di nascosto il ragazzo mentre si bagnava in una fontana a forma di serpente. Acqua e serpe sono due simboli di rinascita e continuità della vita: nell'incontro con Ebano, Blu "cambia pelle" e volta una nuova pagina della propria esistenza. La storia dei suoi giorni potrebbe essere infinita?

"Blu": un romanzo di sogno e catarsi


Leggere Blu di Luca Foglia Leveque significa entrare in un sogno bello e triste, come le vicende di questo "figlio della notte". Il lettore attraversa un continuum d'immagini senza poter distinguere tra lettera e metafora, tra fantasia e realtà. Le sue sensazioni sono le stesse che si provano in un sonno incantato dai fenomeni onirici. Chiudere il libro è come risvegliarsi ancora annebbiati, chiedendosi se fosse "tutto vero". Proprio come un sogno, Blu rimane con noi, ci possiede coi suoi amori e i suoi versi. Qualcosa di lui resterà per sempre nostro

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