giovedì 12 luglio 2018

Bibliotube: il lato sorridente della biblioteca


Nel 2018, un progetto di “peer education” negli istituti della Bassa Bresciana ha dato vita a “Bibliotube”: una serie di video volti a far conoscere uso e servizi del catalogo on line della Rete Bibliotecaria Bresciana e Cremonese. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Abibook Società Cooperativa Onlus. 

Silvia Cascio e Giulia Barucco vita da bibliotecari
Silvia Cascio e Giulia Barucco

            “Peer education” significa “istruzione fra pari”. È un metodo d’insegnamento in cui le conoscenze sono condivise studenti, anziché “discendere” dalla cattedra. Per l’anno scolastico 2017/2018, hanno aderito al progetto gli allievi dell’I.I.S. “B Pascal” di Manerbio (classe 4^C) e dell’Istituto Superiore Cossali di Orzinuovi (classi 3^A e 3^B). A loro è stato affidato il compito d’illustrare i servizi bibliotecari digitali agli alunni delle scuole medie. L’hanno fatto ricorrendo a ciò che i giovanissimi impiegano costantemente: YouTube e i social network. Su Instagram, hanno creato lo hashtag #unmondodicosedafare, che è anche il titolo di uno dei brevi video da loro realizzati. “Un mondo di cose da fare”, per l’appunto, è la biblioteca: luogo per reperire materiali in ogni formato (cartaceo, audio, video, digitale), ma anche per stare insieme, rilassarsi, innamorarsi, accapigliarsi coi bibliotecari o fare amicizia con loro. Questa è l’informale atmosfera delle biblioteche di paese.
            Nell’ambito della campagna “Un mondo di cose da fare”, nel giugno 2017, si è svolta un’esperienza di alternanza scuola-lavoro. In essa, sono state coinvolte 4 studentesse dell'IIS Pascal di Manerbio: Kaur Saranpreet, Elisa Pistacchi, Nicol Tomasoni, Paola Patrini. Hanno realizzato videointerviste con promozione nei canali social del Sistema BBC.
            Per presentare il progetto felicemente compiuto, nella Biblioteca Civica di Manerbio, è stata tenuta la serata “Bibliotube”, il 7 giugno 2018. Sara e Giacomo (4^ C I.I.S. “B. Pascal”) hanno proiettato i video nati dal lavoro in classe. Essi sono raccolti su un apposito canale YouTube: “Sistema Bibliotecario Bassa Bresciana Centrale”. Oltre al già nominato “Un mondo di cose da fare”, vi è compreso “E-book in biblioteca?”: in esso, un ragazzo e una ragazza scoprono la possibilità di prendere in prestito libri elettronici. Un altro video illustrava invece l’uso dell’applicazione “Pressreader”: un programma che consente la lettura gratuita di giornali e riviste on line. Un altro ancora vedeva gli studenti immedesimarsi in persone di diverse nazionalità, per presentare la traduzione del catalogo on line in diversi idiomi: “Un catalogo molte lingue”. Improvvisarsi attori, in particolare, è stato sia un divertimento, che un’occasione di superare il proprio imbarazzo. L’esperienza come “insegnanti alla pari” è stata riportata da Sara e Giacomo come impegnativa, ma positiva.
            Il 7 giugno, erano presenti la videomaker Silvia Cascio e la scrittrice Giulia Barucco. A loro è spettato sottolineare i lati più tecnici: il lavoro di rifinitura linguistica che sta alla base anche del video più semplice (si pensi al beneamato Vincenzo Regis); la scelta della location; soprattutto, la chiarezza dell’intenzione dietro al messaggio. Su YouTube, i video più efficaci sono quelli comici, che richiedono sintesi e ritmo serrato. La Cascio e la Barucco ne hanno dato subito dimostrazione, progettando una miniserie dedicata agli episodi surreali che avvengono a contatto con l’utenza. Uno di essi è stato girato immediatamente in loco. Raccontava l’incontro “tempestoso” tra un bibliotecario e una mamma saccente, armata d’una lista su WhatsApp inviatale dalla figlia. La lista comprendeva assurdità, quali “Il vecchio e il pesce”, di un certo “Heminflex”, la “Divina Tragedia”, “La ragazza di Pube” o “Il visconte di Rezzato”… Ce l’avrà fatta il nostro eroe ad accontentare la signora?



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