mercoledì 6 giugno 2018

Comicon: un giullare per raccontare i grandi classici


pier paolo pederzini rimattore frate girovagoÈ probabile che i giullari medievali siano i padri remoti della letteratura in lingua italiana. Questa è la teoria con cui Pier Paolo Pederzini, detto il RimAttore, ha aperto la serata intitolata “Comicon: un giullare racconta i classici”. Essa si è tenuta al Teatro Civico “M. Bortolozzi” di Manerbio il 20 aprile 2018. Era inserita nei “7 Giorni di Poesia”, organizzati dalla Biblioteca Civica. La locandina recava i loghi del Comune, dell’Associazione Amici della Biblioteca di Manerbio e dell’I.I.S. “B. Pascal”.
            Il legame fra giullari e letteratura italiana è dato dall’uso del volgare, in luogo del latino. I loro erano spettacoli di piazza, basati quindi sullo stretto contatto col pubblico. “Comicon” sarebbe stata, appunto, l’abbreviazione di “COMicità di CONtatto” - oltre che un’allusione al “Decameron”.
Pederzini è noto ai manerbiesi per via degli ultimi due Carnevali, che ha contribuito non poco ad animare. Il 20 aprile, ha spiegato anche le ragioni del suo abito da frate girovago: la tonaca rappresentava un grande potere e permetteva ai giullari di deridere impunemente i vizi dei potenti.
            Si richiedeva loro anche la capacità di attirare l’attenzione dei passanti, perlopiù con giochi di prestigio e abilità. Quelli di Pederzini hanno mostrato il potere della memoria. È stato in grado di recitare i versi del primo canto dell’”Inferno” dantesco, associati ciascuno a un numero proposto a caso da membri del pubblico. Il segreto delle sue mnemotecniche? Puntare sull’immaginazione e sulle sensazioni. Pederzini ha mostrato come si possa memorizzare una lista della spesa pensando alla consistenza di ogni alimento su parti del proprio corpo; o una lista di parole concettualmente scollegate, trasformandole in immagini concatenate. 
pier paolo pederzini rimattore giullare

            Da buon giullare, il RimAttore ha poi satireggiato la vita coniugale dei presenti, raccontata in rime fra parole scelte a caso. Ha improvvisato canzonette su argomenti proposti dal pubblico: il “pop”, l’ “ausiliare”, i “Carabinieri”, il “banale”, il “reggaeton”, la “ciabatta”, il “borsello”…      Legata alla dimensione popolare e musicale è la “chanson de geste”, il genere nato dalla rotta di Roncisvalle: nel 778, la retroguardia dell’esercito di Carlo Magno fu sterminata, mentre attraversava (appunto) il passo di Roncisvalle sui Pirenei. Ma proprio questo diede inizio alla leggenda dei paladini di Francia, che ispirò anche monumenti letterari come l’ “Orlando Furioso” di L. Ariosto. Nel veicolare questa storia, i cantori di piazza funsero un poco da “giornali”, come facevano di solito, secondo Pederzini. L’amore, l’odio, le guerre fra cristiani e musulmani dovevano sembrare ghiotti a chi cercava emozioni forti. Soprattutto, però, le esibizioni giullaresche giocavano con le allusioni sessuali e il coinvolgimento del pubblico. Il RimAttore ne ha dato dimostrazione pratica, chiamando tre spettatori a impersonare il musulmano Sacripante, il cristiano Rinaldo e la seduttrice Angelica, fra loro contesa. Pederzini li ha introdotti col “flauto a tamburo”: un legno da suonare con una mano sola, lasciando l’altra libera per il tamburello. La disputa si è conclusa con la scelta della donzella, che ha preso per marito Sacripante, ma con una riserva: “Se non mi riesci a soddisfare,/mollo tutto… e scappo col giullare!”
            Non poteva mancare un monumento di letteratura in lingua volgare: la “Divina Commedia” di Dante. Pederzini ha proposto una versione quotidiana dell’Inferno, con mariti golosi, mogli iraconde… e politici lussuriosi, tanto per cambiare. Pare che i giullari siano destinati a non restar mai senza lavoro.



2 commenti:

  1. Ciao Erica, ci accomuna l'amore per i classici e per il teatro.
    M'iscrivo al tuo blog, spero tu sia interessata a Pennadoro, uno spazio dove inserisco recensioni, interviste ed eventi. E' straordinario lo spettacolo illustrato in questo post. Sarà un vero piacere non solo seguirti, ma averti tra i blog e siti preferiti sulla mia home page!

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    1. Grazie mille per l'interesse, Tania! :D Mi iscriverò presto.

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