domenica 13 agosto 2017

Con lo stomaco e il cuore: Vincenzo Kira

Vincenzo Kira è un rapper emergente e tutto pepe… anzi, tutto peperoncino salentino. Per l’uscita del suo singolo Brazzers, abbiamo voluto scambiare quattro chiacchiere con lui. 
Vincenzo Kira rapper
Vincenzo Kira

1)      Brazzers non è sicuramente il tuo primo brano. Hai già alle spalle diversi pezzi, tutti incentrati su forme di follia quotidiana e male di vivere. Possiamo definire il tuo "un rap nichilista"?

Il mio rap trae ispirazione da svariati fattori: le mie esperienze di vita, ciò che ho intorno e percepisco, la stessa musica (non solo hip hop), diverse forme d'arte e di lettura come film, cartoni, fumetti, libri... Di conseguenza, ai libri si aggiungono le varie correnti filosofiche e letterarie, tra le quali il nichilismo. Ma posso assicurarti che quest'ultimo è solo uno dei tasselli che compongono il puzzle, un puzzle (appunto) fatto di follia.

2)      Il rap nasce negli Stati Uniti come "musica di strada": voce degli emarginati, degli arrabbiati, dei poveri e dei vogliosi di riscatto. Cosa significa fare rap in Italia, oggi? Che tipo di rabbia si urla?

Sicuramente, io ho iniziato a fare rap per quel motivo; ma, oggi come oggi, noto che chi sta iniziando ad approcciarsi al genere,più che per rabbia, lo fa per moda, ignorando che il rap è solo una componente di una vera e propria cultura chiamata hip hop. Chi si approccia oggi, mi dà l'impressione del bambino che vuole fare il calciatore o della bambina che vuole fare la modella. Nell'immaginario collettivo, è cambiata l'immagine del rapper: non viene più collegata al personaggio scomodo e politicamente scorretto, bensì ad uno "strafigo" pieno di soldi e di capi firmati.
 
Stomako Vincenzo Kira
La copertina dell'album Stomako,
di Vincenzo Kira.
3)      Nei tuoi brani, è evidente il disgusto per la corruzione politica, che riconosci come frutto della mentalità diffusa nella cittadinanza intera. Fuoco al Belpaese è emblematico, in questo senso. Eppure, sia questo pezzo che il più salentino Welcome sottolineano un senso di attaccamento ai luoghi in cui sei cresciuto e a tutto ciò che consideri "tuo". Rabbia e amore: come possono convivere?

Oddio… Fuoco al Belpaese è il mio primo videoclip! Se mi riguardo e mi riascolto. mi sto sul c***o da solo [risata imbarazzata]. Mi pare un' accozzaglia di luoghi comuni, ma… diciamo che l'intenzione c'era. In Welcome, mi sto già più simpatico; comunque sia, rabbia e amore convivono quando ti senti appartenere al luogo in cui sei nato e cresciuto, ma la maggior parte delle persone che vive insieme a te comincia a fartelo odiare, compreso chi ti è più vicino. È sempre l'essere umano a rovinare tutto, ed io non sono certamente escluso.

4)      Ti è caro Shinigami, figura della mitologia giapponese che è una sorta di "dio della morte". Inneggiare alla distruzione e ai giustizieri può essere deleterio, ma... non c'è una voglia di vita nuova, dietro questo tipo di sentimento?

Sinceramente, non ci ho mai fatto caso, ma può essere molto probabile… Magari, il mio Shinigami si è accorto da tempo di questa voglia di vita nuova, molto prima di me...

5)      Brazzers è tratto dall'album Stomako, recante il nome dell'organo che più d'altri registra le nostre emozioni. Potresti dire che è lo stomaco la tua musa ispiratrice?

Sicuramente, è tramite esso che cerco di riportare in rima i miei sentimenti più crudi, più schietti, quelli più inconfessabili, dicendo ciò che magari, nella vita quotidiana, forse per via di quelle regole non scritte imposte dalla società, non direi mai, mettendo così in risalto il mio lato più grottesco. 
Brazzers Vincenzo Kira
La copertina di Brazzers,
il nuovo singolo di Vincenzo Kira.

6)      Brazzers tratta della pornografia sul web. Il testo recita: "fobia di altri esseri umani". L'autoerotismo digitale, dunque, è uno dei modi in cui si manifesta la generale difficoltà a relazionarsi?

Certo! Tutto ciò che è "social , chat erotiche comprese, ci sta "asocializzando". Per esempio: tempo fa, riuscire a guardare un porno era molto più difficile; quindi, quando lo si guardava, era tutto molto più enfatizzato. Oggi, invece, basta estrarre lo smartphone dalla tasca che la pornografia t'invade. Ti svelo un piccolo segreto che riguarda un po' tutti i maschietti e che forse nessuno ti dirà mai: anni fa, quando praticavo auto-erotismo, usavo molto di più l'immaginazione. 


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