giovedì 10 agosto 2017

Artisticamente... imparare

“Estate” equivale a “vacanze”? Non per tutti. C’è chi lavora anche nelle mattine di luglio; e, magari, ha bimbi in casa. Per questo tipo di situazione, è stato pensato un servizio estivo della Fondazione Scuola dell’Infanzia e Nido “G. Ferrari” di Manerbio. Anche famiglie di altri paesi, o con figli non iscritti all’istituto possono usufruirne. Si tratta di “Artistica-Mente”: dal 3 al 28 luglio 2017, i bambini i cui genitori ne avessero fatto richiesta sono stati ospitati nella scuola e intrattenuti con attività ludico-creative. 
bambini tempere
Una "mamma esperta" insegna
la pittura a tempera.
Il servizio era aperto ai piccoli dai tre ai sei anni. La giornata durava dalle ore 8:00 alle ore 16:15. Erano compresi giochi di gruppo, pranzo e merenda, momenti di igiene. Soprattutto, ai bambini sono state proposte attività ispirate a diversi artisti - a partire dai nomi dei gruppi: “Giotto” e “Michelangelo”. L’inizio è stato dedicato a V. V. Kandinskij (Mosca, 1866 – Neuilly-sur-Seine, 1944): i suoi famosi cerchi sono stati trasformati in foglie d’albero, su un foglio da disegno. È stata poi la volta di G. Seurat (Parigi, 1859 – Gravelines, 1891) e del Puntinismo. I bimbi sono stati invitati a colorare con puntini (grazie alle dita o ai bastoncini cotonati) riproduzioni semplificate della sua “Domenica pomeriggio sull’isola della Grande Jatte”. È seguita la Pop Art: come esempio, è stato scelto R. Rauschenberg (Port Arthur, 1925 – Captiva Island, 2008), anche se egli non s’inquadrò mai davvero in quella corrente. Stavolta, non si trattava di un pittore, ma di un fotografo. Ma ciò non significa che fosse meno creativo degli artisti già citati. Il suo “Letto”, per esempio, è rappresentato grondante di vernice: un oggetto di vita quotidiana si trasforma così in una tela di fresca produzione. Oltre a questa opera, il programma di “Artistica-Mente” citava “Retroactive”: una serigrafia rappresentante J.F. Kennedy e un astronauta. Ma non è mancata nemmeno la Pop Art di A. Warhol (Pittsburgh, 1928 – New York, 1987), con le sue coloratissime lattine di zuppa Campbell. Infine, J. Miró (Barcellona, 1893 – Palma di Maiorca, 1983) ha portato la surreale bellezza della sua “Ballerina” e del suo “Running Man”. Come si può notare, si trattava di opere che colpivano per la vivacità dei colori e le cui linee potevano essere semplificate per la riproduzione a opera dei bambini.
bambini ferrari artistica-mente
I bambini della Fondazione "G. Ferrari"
durante "Artistica-Mente".
Per quelli di quattro e cinque anni, erano previsti anche laboratori di acquerello con le “Mamme esperte”. Una di loro ha illustrato strumenti e fondamenti della pittura a tempera, regalando agli allievi un libro per piccoli aspiranti artisti. Le giornate prevedevano anche uscite in biblioteca, per letture animate. Il programma annunciava settimanali esposizioni dei disegni realizzati. Oltre a questo, erano promessi pic nic, angurie, gelati e frutta. Il tutto accomunato dal desiderio di “far toccare con mano”: perché proprio tale organo veicola l’apprendimento in età precoce. E non solo in quella.


Paese Mio Manerbio, N. 123 (agosto 2017), p. 8.

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