mercoledì 26 agosto 2015

Alziamo l'Indice

Dato che la polemica del momento ruota intorno alle letture per l’infanzia e alla necessità di “difendere i nostri figli” da ogni “indottrinamento” in materia sessuale, sono stata sollecita nel rilevare e segnalare alcuni pericolosissimi testi che circolano impunemente nelle mani dei nostri pargoli. Li elenco chiaramente:

·         Pinocchio: è un esempio, già tristemente noto, di figlio generato per egoismo da un padre che lo condanna a crescere senza madre. Per non parlare del fatto che è nato da una sega;
·         Raperonzolo: storia di un’adolescente che non ha mai conosciuto i veri genitori e che è oggetto di attenzioni morbose da parte di un’attempata signora (non a caso definita “strega”), che la isola per gelosia da ogni naturale rapporto col sesso opposto;
·         Biancaneve e i sette nani: una ragazza è costretta a far da moglie a sette uomini, che, in quanto nani, debbono nascondere indecenti virtù; creduta morta, cadrà nelle mani di un principe necrofilo;
·         Cenerentola: una brava figliola che, alla prima sera in cui osa uscir di casa per divertirsi, viene abbordata da un tale che rivela presto una propensione allo stalking, nonché al feticismo per le scarpette di cristallo;
·         Pollicina: anche qui, come in Pinocchio, abbiamo una nascita innaturale, pretesa da una signora che ha fatto la single tutta la vita e non ha pensato in tempo alla maternità. La fretta d’ottenere una bambina, come fosse una bambola, condanna pure la piccola a una malformazione che la farà rimanere minuscola e indifesa per tutta la vita;
·         La Bella Addormentata nel bosco: una fanciulla cresce con tre mamme (!!!) e nessuna figura paterna;
·         Il Principe Ranocchio: ripugnante vicenda d’effusioni innaturali fra un’umana e un anfibio;
·         Il Pifferaio Magico: già dal titolo, si commenta da solo. Per non dire che il protagonista è palesemente pedofilo.

Invito dunque tutti i genitori attenti, gli insegnanti, i sindaci e ogni persona di buona volontà a bandire queste mostruosità dalle letture per i più piccoli.
Ho dimenticato qualcosa? Ah, già:


E QUESTE SAREBBERO STORIE PER BAMBINI? NESSUNO CI PENSA? VERGOGNAAAAAAAA!!!! 

5 commenti:

  1. Ricordo un'intervista di Paolo Poli, alle Invasioni Barbariche. Il maestro diceva che di D'Annunzio, quando era ragazzo, non si faceva leggere "La pioggia nel pineto" (troppo sensuale), ma "A una torpediniera nell'Adriatico":

    Naviglio d’acciaio, diritto veloce guizzante
    bello come un’arme nuda,
    vivo palpitante

    Ecco, questo invece si faceva studiare. Un'arme nuda, palpitante.

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    1. Con D'Annunzio, non ci si poteva sfuggire... xD

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    2. A dimostrazione che la nostra istituzione scolastica non abbia mai brillato per acume! Ma come hanno fatto a non rendersene conto?! :D

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    3. Magari, l'hanno fatto apposta... 3:-)

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    4. Giusto, era la colonizzazione gender in anticipo sui tempo XD

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