martedì 10 gennaio 2012

And Justice for All


Da: Il cavaliere inesistente (1959):



"Rambaldo si diresse al padiglione della Sovrintendenza ai Duelli, alle Vendette e alle Macchie dell'Onore. Ormai non si lasciava più ingannare dalle corazze e dagli elmi piumati: capiva che dietro a quei tavoli le armature celavano ometti segaligni e polverosi. E ancora grazie che c’era dentro qualcuno!

- Così, vuoi vendicare tuo padre, marchese di Rossiglione, di grado generale! Vediamo: per vendicare un generale, la procedura migliore è far fuori tre maggiori. Potremmo assegnartene tre facili, e sei a posto.

- Non mi sono spiegato bene: è Isoarre l’argalif che devo ammazzare. È lui in persona che ha atterrato il mio glorioso padre!

- Sì, sì, abbiamo capito, ma buttar giù un argalif non crederai mica che sia una cosa semplice… Vuoi quattro capitani? ti garantiamo quattro capitani infedeli in mattinata. Guarda che quattro capitani si dànno per un generale d’armata, e tuo padre era generale di brigata soltanto.

- Io cercherò Isoarre e lo sbudellerò! Lui, lui solo!

- Tu finirai agli arresti, non in battaglia, sta’ sicuro! Rifletti un poco prima di parlare! Se ti facciamo delle difficoltà per Isoarre, ci sarà pure la sua ragione… Se il nostro imperatore per esempio ci avesse con Isoarre qualche trattativa in corso…

Ma uno di quei funzionari, che era stato fin allora col capo sprofondato nelle carte, s’alzò giulivo:

- Tutto risolto! Non c’è bisogno di far niente! Macché vendetta, non serve! Ulivieri, l’altro giorno, credendo i suoi due zii morti in battaglia, li ha vendicati! Invece erano rimasti ubriachi sotto un tavolo! Ci troviamo con queste due vendette di zio in più, un bel pasticcio. Ora tutto va a posto: una vendetta di zio in più, la contiamo come mezza vendetta di padre: è come se ci avessimo una vendetta di padre in bianco, già eseguita.

-          Ah, padre mio!”



ITALO CALVINO

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