domenica 6 novembre 2011

Pensiero libero


Qualcuno rivendica a sé il libero pensiero, come se esso portasse una marca od un nome. Ma ciò non è altro che un'asserzione, uguale a centomila asserzioni che fanno da palliativo alle proprie insicurezze.
Il libero pensiero non s'incastra in un berretto frigio, né in un logo da stampare su una scheda elettorale. Proprio perché è libero, ha ali e vola da chi più gli piace: volti schivi, mani nude che gli offrono, sul davanzale, briciole di opere e giorni.

Nessun commento:

Posta un commento

Si avvisano i gentili lettori che (come è ovvio) non verranno approvati commenti scurrili, offese dirette, incitazioni all'odio di qualunque tipo, messaggi che violino la privacy o ledano l'onore di terzi. Si prega di considerare questo blog come uno spazio di confronto, così come è stato fatto finora, e non come uno "sfogatoio". Ci scusiamo per eventuali ritardi nella pubblicazione dei commenti: cause (tecnologiche) di forza maggiore. Grazie.