lunedì 15 luglio 2019

Yoga al parco: un’estate di corpo e spirito

A Manerbio, l’estate 2019 ha visto una novità intrigante. Carlo Barbieri, Andrea Fornari ed Eleonora Cò sono istruttori yoga giovani e neodiplomati, in attesa di un impiego. Nel frattempo, hanno collaborato con l’Assessorato allo sport del Comune di Manerbio, per offrire gratuitamente alla cittadinanza ore di “Yoga al parco”. Ogni martedì, fino a (tempo permettendo) settembre, gli istruttori si recheranno al Parco Marcolini dalle 19:00 alle 20:15, per proporre lezioni di questa affascinante disciplina. Ma cos’è lo yoga? Così lo definisce il “Lessico XXI Secolo (2013)” su Treccani.it: “Insieme di tecniche di regolazione della mente e del corpo che, in forme anche molto diverse tra loro, ha interessato varie tradizioni del pensiero indiano. La prassi dello y. è sempre basata sull’esaltazione delle forze psichiche, ovvero sul risveglio di un flusso di energia sovrasensibile (kuṇḍalinī) latente. I centri di tale energia sono raffigurati come fiori di loto o ruote (chakra), disposti verticalmente lungo una linea che va dal plesso sacrale fino al cervello. Il campo delle tecniche meditative si basa sul cosiddetto y. integrale, che è composto da tre grandi branche: la respirazione (kriya), le posizioni (hatha) e la meditazione (dhyana).” 
yoga manerbio

            Carlo, Andrea ed Eleonora si sono formati grazie a un corso biennale organizzato dalla Hari-Om, scuola internazionale di yoga e arti marziali miste. Fra i molti stili possibili, hanno appreso il vinyasa, che pone un particolare accento sul collegamento fra movimento e respiro e inanella le posizioni in un flusso continuo (non in una semplice successione). Ciò che offrono ai manerbiesi, naturalmente, è un assaggio: non si possono proporre ai principianti assoluti posizioni troppo rischiose o intense, né il complesso retroterra filosofico e religioso che caratterizza lo yoga propriamente detto. Ma (come si suol dire) da qualche parte bisogna pur cominciare.

Pubblicato su Paese Mio Manerbio, N. 144 (luglio 2019), p. 16.

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