Passa ai contenuti principali

Il fante di coppe



Venite più avanti, tarocchi imbellettati,
indovini sfranti di giorni trapassati:
io, come Cirano (1), affilo questo foglio,
perché, su di esso, uccido quando voglio.
So che sono solo un’infima figura,
nel mazzo dei destini di dubbia fattura;
ma proprio non sopporto chi cincischia con le carte
e quelli che della vanità han fatto un’arte.
Io son fante di coppe (2) e tu un re di quattro semi,
ma, sopra questo panno, tutti e due fermiamo i remi:
qui, ognuno è la propria nuda faccia,
nella cabala del caso che i destini allaccia.
Voi, profeti da fiera, che vendete a tutti un’altra vita,
guardatevi nel cuore: l’avete già tradita.
E voi che, a chi contesta, date del “decostruzionista”:
masturbatevi le idee, lasciatemi la vista.
A quelli come me, che han duplice cuore,
forse è proibito il sogno di un amore;
non so chi ho più amato fra quelli che ho avuto;
per colpa o per destino, la metà intera ho perduto.
Ma ogni Rossana è bella e belli i Cirano “diversi”:
non importa, a lor parliam coi versi
e, ogni volta che c’incontra l’arcano degli Amanti,
non s’è riempita invano la coppa di noi fanti.




(1)     La poesia si ispira alla canzone Cirano, di Francesco Guccini (1996).

(2)     Figura dei tarocchi che rappresenta la giovinezza, l’arte, l’idealismo e l’amicizia.

Commenti

Post popolari in questo blog

Letteratura spagnola del XVII secolo

Il Seicento è, anche per la Spagna, il secolo del Barocco. Tipici della letteratura dell'epoca sono il "culteranesimo" (predilezione per termini preziosi e difficili) e il "concettismo" (ricerca di figure retoriche che accostino elementi assai diversi fra loro, suscitando stupore e meraviglia nel lettore). Per liberare il Barocco dall'accusa di artificiosità, si è cercato di distinguere una corrente "culterana", letterariamente corrotta e di contenuti anche immorali, da una corrente "concettista", nutrita dalla grande tradizione intellettuale e morale spagnola. E' vero che il Barocco spagnolo vede, al proprio interno, vivaci polemiche fra autori (come Luis de Gòngora e Francisco de Quevedo) e gruppi. Ma l'esistenza di queste due contrapposte correnti non ha fondamento reale. Quanto al concettismo, è interessante notare come esso sia stato alimentato dalla significativa definizione che di "concetto" ha dato Francesco...

Elogio del piccione

Credo che molti di voi conoscano bene quel meme: “Discutere con certa gente è come giocare a scacchi con un piccione. Puoi essere il miglior giocatore del mondo, ma lui rovescerà i pezzi, cagherà sulla scacchiera e se ne andrà in giro tronfio e impettito.” Il paragone è sovvenuto diverse volte anche alla sottoscritta, quando le capitava di dover ragionare con chi non aveva voglia di imparare alcunché o di rendersi conto che non esisteva solo il suo punto di vista. E si badi bene che mi riferisco a casi in cui l’argomento non toccava la vita del “piccione” di turno e la sua trattazione richiedeva solo un minimo di calma e interesse. Sono la prima a non sopportare coloro che scambiano per scacchiera l’esistenza altrui.              Tuttavia, mi domando se tutti i piccioni vengano necessariamente per nuocere. Perché quello che si consuma su quei quadrati in bianco e nero IN SOSTANZA E VERITÀ, NON È ALTRO CHE UN GIOCO (Elsa...

"Gomorra": dal libro al film

All’inizio, il buio. Poi, lentamente, sbocciano velenosi fiori di luce: lividi, violenti. Lampade abbronzanti che delineano una figura maschile, immobile espressione di forza.   Così comincia il film Gomorra, di Matteo Garrone (2008), tratto dal celeberrimo libro-inchiesta di Roberto Saviano. L’opera del giornalista prendeva avvio in un porto: un container si apriva per errore, centinaia di corpi ne cadevano. Il rimpatrio clandestino dei defunti cinesi era l’emblema del porto di Napoli come “ombelico del mondo”, dal quale simili traffici partono ed al quale approdano, da ogni angolo del pianeta. Il film di Garrone si apre, invece, in un centro benessere, dove regna un clima di soddisfazione e virile narcisismo. Proprio qui esplode la violenza: tre spari, che interrompono il benessere e, al contempo, sembrano inserirvisi naturalmente, come un’acqua carsica che affiora in un suolo perché sotto vi scorreva da prima. Il tutto sottolineato da una canzone neomelodica italian...