E chi di voi non lo conosceva? Vincenzo Calò alla Biblioteca Civica di Manerbio (BS) Era un ospite fisso, su questo blog. Intervistava poeti, saggisti e narratori; recensiva le loro opere; i suoi interventi finivano regolarmente qui, oltre che su Roma Capitale Magazine . La sua era una penna difficile da comprendere, ma sempre di spessore. Non ha mai smesso di dedicarsi alla diffusione della poesia e della letteratura in generale, per quanto fosse difficile e per quanto la sua situazione personale non fosse certo di lusso. Solo la malattia l'ha fermato. Si è spento l'11 ottobre 2022 , verso mezzogiorno. Era prevedibile, per i pochissimi che ne conoscevano le condizioni. Eppure, nessuno era davvero pronto per la notizia. Qualcuno, all'inizio, non ci ha creduto. Aveva trentanove anni e non era mai stato vecchio, né fuori, né dentro. Qui avevamo già raccontato la sua storia. Mi sembra doveroso aggiungere un'altra sua pubblicazione: La sicurezza e il pensiero cardiopati...
Palazzo Ghirardi è certamente noto ai manerbiesi. Fu costruito nel Cinquecento per volontà dei Luzzago. Il palazzo passò poi agli Averoldi, in seguito al matrimonio di uno di loro con una Luzzago. Nel 1850, divenne di proprietà dei Ghirardi. Proprio loro vollero la costruzione del torrione, nel 1871 : esso fu dedicato al Risorgimento. Questo e altri interventi architettonici non tennero però conto dello stile cinquecentesco del palazzo. A ciò si aggiunga che quest’ultimo aveva già subito un restauro nel Seicento. Affinché l’aspetto dell’edificio non fosse troppo disomogeneo, i Ghirardi si affidarono all’ architetto Angelo Colla ( Cignone, 1827 – Milano,1892). Questi raggruppò in un’elegante facciata i vari fabbricati, rendendo l’insieme assai più armonico. A lui si devono le due entrate lussuose, il balcone, il porticato neoclassico, lo scalone d’onore, la galleria e i pregiati lavori in stucco. Di Palazzo Ghirardi, va menzionata la sala bizantina con iscrizioni latine. Non parliam...