domenica 7 aprile 2019

Una primavera di musica da sogno… Anzi, da film



La Civica Associazione Musicale “S. Cecilia” di Manerbio si sta preparando al consueto Concerto di Primavera. Esso si terrà il 4 maggio 2019, al Politeama. Per venire incontro ai gusti del pubblico affezionato, non è stato scelto un programma di brani complessi. Il tema della serata sarà invece un genere di musica largamente fruibile, che entra facilmente nei gusti e nei sogni: le colonne sonore dei film. Da quando il cinema non è più muto, buona parte del successo di una pellicola è dovuta ad esse. Sono per la settima arte ciò che il respiro è per il corpo. 
civico corpo bandistico s. cecilia manerbio

Ennio Morricone sarà quindi un compositore immancabile. Quanto ai successi cinematografici che verranno ricordati, ci sarà Mary Poppins (1964; regia di Robert Stevenson), che è appunto un musical. Per restare in tema “figure magiche”, sarà citato Il mago di Oz (1939; regia di Victor Fleming, George Cukor, Mervyn LeRoy, Norman Taurog, King Vidor): storia di quattro surreali personaggi spaesati in un mondo più surreale di loro… 
Un po’ più recente sarà Il Codice Da Vinci (2006; regia di Ron Howard), per immettere un po’ di sano thriller nel programma. Grande classico dell’avventura è invece L’ultimo dei Mohicani (1992; regia di Michael Mann): un modo romantico e tormentato di raccontare i rapporti fra nativi americani e militari inglesi nel Nuovo Mondo settecentesco.
Vero e proprio mito moderno è anche Harry Potter, che non è una singola pellicola, ma una saga. In questo caso, potremmo citare Albus Silente, preside di Hogwarts, la scuola per maghi ove le vicende sono ambientate: la musica è una magia che supera tutte quelle fatte lassù…
E.T. (1982; regia di Steven Spielberg) sposterà il focus dal fantasy alla fantascienza. Il film è famoso per aver immesso in questo genere una nota di tenerezza e intimismo.
Si tornerà alla realtà con Il postino (1994; regia di Massimo Troisi e Michael Radford). Non si rinuncerà però alla poesia, che è la vera protagonista di questo film. L’incontro col poeta Pablo Neruda, infatti, indurrà un umile postino a scoprire il lato incantevole della realtà che lo circonda…
Il buono, il brutto e il cattivo (1966; regia di Sergio Leone) porterà il debito tocco di western. I suoni del Far West cinematografico, infatti, non sono solo quelli di pistole e fucili. Per entrare con la mente e il cuore in un mondo di soldati, banditi e cacciatori di taglie, non può mancare l’aiuto della musica: indispensabile per cogliere il lato romanzesco di un’ambientazione così rude. Interessante notare come quasi tutti i film citati siano tratti da opere letterarie. Compito della colonna sonora è dunque, in questo caso, contribuire al rispetto o all’interpretazione dello spirito autoriale.
Mentre i manerbiesi si preparano a gustare il concerto, possono apprezzare anche una buona notizia: la nostra banda è stata contattata dal sovrintendente del Teatro Grande di Brescia, Umberto Angelini. Nelle sue mani, ci sono anche il libro che racconta la storia della “S. Cecilia” e un CD con la registrazione di un concerto. Ulteriori buone novelle ci attendono… Ma, per conoscerle (potremmo dire) dovremo attendere il sequel.

Pubblicato su Paese Mio Manerbio, N. 142 (marzo 2019), p. 16.

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