domenica 31 maggio 2015

L'Amico (che si crede) Intelligente

L’Amico (che si crede) Intelligente – d’ora in poi, A.I. –  è una figura sociale che funesta la vita odierna e che può ben esser considerato una filiazione della "donna Prassede".
            L’A.I. è quello che trova sempre il tuo cellulare di modello superato, la tua città troppo provinciale e la tua carta igienica troppo ruvida.
            L’A.I. è quello che, quando ti visita a casa tua, ha sempre osservazioni da fare sulla tinteggiatura delle pareti, sulle abitudini dei coinquilini, sul tuo stile di cucina.
            È quello che, di punto in bianco, salta fuori a dirti: «Quante lentiggini! Hai mai pensato di usare il fondotinta? »; «Quanto mangi! Hai mai pensato che potresti ingrassare?» «Non sarebbe ora di tingerti i capelli?»; «Non sarebbe il caso di introdurre l’ananas marinato nella tua dieta?»
            L’A.I. ama lanciarsi in iperbolici monologhi sull’andamento dell’economia, sull’operato del governo, sulle condizioni di vita dei pinguini in Antartide e relative cause storico-socio-filosofiche. Naturalmente, dopo tre ore di discorso-fiume, vorrà anche sapere cosa ne pensi tu.
            Nel caso in cui lui non sia riuscito a stordirti del tutto, tenterai di abbozzare un parere; al che, lui ti interromperà per fare la critica filologica di ciò che non hai ancora detto.
            Se l’A.I. fosse femmina, invece… mi perdonino gli antisessisti, ma sarebbe ancora peggio. Oltre a quanto già detto, dovresti far la conoscenza delle cinquanta sfumature d’ombretto, nonché dell’arsenale dei tacchi a spillo. E spera che non sia una femminista radicale…
            Se è credente, ti riempirà di geremiadi sulla sciagurata secolarizzazione in cui tu, povero peccatore, hai torto di vivere senza tormentartene troppo. Se è ateo, ti sottoporrà a un raffinato terzo grado per sapere se, in qualche occasione disperata o euforica della tua vita, tu abbia ceduto all’abietto bisogno di pregare.
            L’A.I. non ritiene di essere fanatico. Se lo rimproveri per la sua invadenza, ti darà del “qualunquista”. O dell’ “irrazionale”.
In generale, è un A.I. chiunque ti faccia venire in mente quel detto di Oscar Wilde: “Ci sono troppe persone intelligenti. Vorrei fosse rimasto qualche cretino”.

            La vita è già complicata di per sé. Evitiamo di peggiorarcela con l’ “intelligenza”.

1 commento:

  1. Che poi A.I. fa pensare ad I.A. (Intelligenza Artificiale). Per dire ;)

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